Turismo, progetto per l’Ecomuseo di cave e ferriere

15 Marzo 2020

VILLAVALLELONGA. Nasce un progetto per un Ecomuseo delle cave e delle ferriere nella Marsica. Già molti comuni hanno aderito e il fine è la valorizzazione delle risorse turistiche, attraverso l’avvic...

VILLAVALLELONGA. Nasce un progetto per un Ecomuseo delle cave e delle ferriere nella Marsica. Già molti comuni hanno aderito e il fine è la valorizzazione delle risorse turistiche, attraverso l’avvicinamento ai luoghi di interesse culturale e ambientale Il progetto, ideato da Sergio Rozzi e Roberto Mastrostefano, che da anni sono appassionati e studiosi della tematica, comprende la Vallelonga, la Cicerana e la Valle del Giovenco, un’area di straordinario interesse geologico, geografico, paesaggistico, storico, economico, sociale e culturale. Nascerà qui l’Ecomuseo delle cave e delle ferriere della Marsica. Un monumento naturale unico per la posizione di contiguità-continuità ambientale al territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con le foreste vetuste di “Selva di Moricento” e della “Valle Cervara” che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco nel 2017, per le possibili forme di sviluppo legate alla storia-mineraria e di archeologia industriale, data la presenza di giacimenti e cave di bauxite. Questo territorio interessa i comuni della Marsica fucense individuati in un itinerario (La Via dei Marsi/Cammino della Bauxite) di collegamento da Pescina a Pescasseroli, interessando i paesi di Ortona dei Marsi, Bisegna, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Collelongo, Villavallelonga che hanno aderito al progetto. L’area oggetto di studio si estende per oltre 800 chilometri quadrati. L’Ecomuseo deriva dal piano strategico “La Via dei Marsi”, una proposta delle Associazioni Erci team Onlus & Il Salviano di Avezzano, che hanno partecipato al Premio del paesaggio del consiglio d’Europa indetto dal ministero per i Beni e le Attività culturali nell’ambito dell’attuazione della Convenzione europea del paesaggio, sottoscritta a Firenze nel 2000 e ratificata dallo Stato italiano con la Legge 9 gennaio 2006. Il progetto presentato dall’Erci ha ricevuto l’assegnazione di una menzione speciale. «L’Ecomuseo», spiegano i promotori, «presenta un ambiente naturale che lo rende particolarmente interessante, ha come ambito di riferimento le comunità e parte del territorio del Parco e la sua area contigua, la dorsale appenninica da Pescasseroli a Pescina e fa propri gli obiettivi fissati dalla metodologia delineata nel documento tecnico Strategia nazionale per le aree interne». (p.g.)
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