Turismo, riapre lo Chalet Sirente

23 Giugno 2014

Distrutto 29 anni fa da un incendio: ha 14 posti letto e un ristorante

SECINARO. Dopo 29 anni il Comune e il Parco regionale Sirente Velino vincono la scommessa e riaprono lo “Chalet Sirente”. Un’iniziativa che mira a promuovere il territorio e rilanciare il turismo attraverso una consapevolezza diversa, rispetto al passato, delle potenzialità del comprensorio sirentino. Non a caso, proprio in questi giorni, il Parco regionale ha anche avviato il cartellone estivo “Divertilento 2014”, oltre due mesi di iniziative dedicate a cultura, ambiente e territorio. E la riapertura dello chalet intende essere un primo concreto passo di nuova proposta turistica. La struttura originaria fu realizzata alla fine degli anni Sessanta con legna e pietre del luogo, grazie al mastro falegname secinarese Ageo Bernabei. Nel corso degli anni si sono susseguite varie gestioni. Poi, nel giugno 1985, fu dato alle fiamme dolosamente. Una ferita mai sanata per gli abitanti del luogo e per lo sviluppo di un turismo di nicchia. Lo chalet era già il simbolo di Secinaro, riportato ancora oggi sulle varie mappe, quale luogo di ritrovo per escursionisti e non solo buongustai, in località Fonte dell’Acqua, da dove partono e si diramano i vari sentieri per raggiungere la vetta del Sirente, La Neviera, Fonte Canale, nonché i Prati del Sirente. Ora la storia ricomincia con la cerimonia di inaugurazione della struttura che ha rappresentanto un’occasione di incontro tra residenti e turisti e di promozione dei prodotti locali. La gestione dello chalet è affidata a Aldo D’Onofrio, titolare del “Centro Ippico Il Ranch” di Ovindoli. Il sindaco di Secinaro, Clementina Graziani, il presidente del Parco Sirente Velino, Simone Angelosante, e il direttore Oremo Di Nino non nascondono la loro soddisfazione. La struttura offre camere per 14 posti letto e ristorante per 60 persone nella sala, numerosi sono i tavoli allestibili all’aperto tra i faggeti.

Chiara Buccini

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