Turismo, segnali di ripresa negli alberghi

22 Settembre 2020

Ad agosto il “tutto esaurito” con 15mila presenze sul territorio per un aumento del 30 per cento

L’AQUILA. Dopo una partenza in affanno, il boom. E a dirlo, oltre a vari siti che citano L’Aquila tra le mete turistiche più “gettonate” dell’estate, sono i numeri ufficiali forniti dalla questura sulle presenze nelle strutture turistiche. A giugno hanno soggiornato negli alberghi aquilani 3.129 viaggiatori, contro gli 11.482 del 2019, con un calo vertiginoso, che sfiora l’80%. A luglio, la ripresa: dalle 8.567 presenze dello scorso anno si è passati alle 7.819 del 2020, sfiorando il pareggio. Ma è ad agosto che L’Aquila ha fatto registrare il “tutto esaurito”, con 15.128 presenze a fronte delle 11.593 del 2019. Un balzo in avanti del 30%, che fa il paio con l’aumento del 575% degli arrivi segnalato, rispetto ai mesi precedenti in cui il mercato si era bloccato completamente, da Volagratis. Un turismo solo in parte di prossimità, con arrivi dalle regioni limitrofe: molti, infatti, i turisti giunti da Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Trentino. «Segno che l’azione promozionale messa in campo, a partire dallo spot sulle bellezze della città, ha avuto un suo riscontro», spiega Giorgio Carissimi, albergatore e vicepresidente di Conflavoro provinciale. Il vero exploit si è registrato tra il 7 agosto e il 24 agosto, quando nelle strutture ricettive – bed and breakfast e alberghi, senza contare gli appartamenti in affitto e i camperisti che non sono censiti – si è registrato il pienone. Nemmeno un posto letto disponibile. «In 20 giorni, a cavallo di Ferragosto», afferma Carissimi, «siamo stati costretti a rifiutare quasi 10mila prenotazioni per mancanza di disponibilità». E c'è un altro fattore positivo, il tempo di permanenza. «Fino allo scorso anno i pernottamenti non superavano le due notti», dice Carissimi. «Quest’estate siamo passati a una media di 4 notti, con punte di una settimana. Un recupero, in termini numerici, che ci ha consentito di riguadagnare terreno rispetto alle perdite di inizio stagione». Ora, si guarda con occhio attento al futuro «con l’obiettivo di potenziare l’accoglienza e i servizi, puntando sul collegamento tra L’Aquila e il Gran Sasso e l’allestimento di un punto informativo alla Villetta», conclude Carissimi. «Le immagini dell’Aquila proiettate nelle stazioni di Roma, Firenze, Bologna, Milano e Verona hanno colto nel segno. Abbiamo storia e cultura, enogastronomia e una qualità della vita elevata. Le istituzioni e gli imprenditori devono avere un obiettivo comune: la valorizzazione del territorio».