Turismo, tutti in fila per il bando da 10 milioni

5 Febbraio 2019

Diversi progetti per l’area del Gran Sasso e dell’Altopiano delle Rocche La corsa ai finanziamenti (70% a fondo perduto) scatta oggi a mezzogiorno

L’AQUILA. In arrivo 10 milioni per il rilancio turistico del cratere 2009. La corsa ai finanziamenti – per il 70% erogati a fondo perduto – si apre oggi, alle 12, con l’avvio delle procedure d’iscrizione telematica sulla piattaforma di Invitalia. I fondi Restart fanno riferimento al 4% della ricostruzione e, nella quota parte del 63%, saranno destinati alle attività già operanti o di nuova costituzione che ricadono nel comune dell’Aquila. Il rimanente 37% sarà spalmato sul resto del cratere. Il settore di intervento è quello turistico, non relegato tuttavia alla sola accezione di alberghi, b&b, ristoranti, bar o qualsivoglia struttura ricettiva: al contrario, verrà privilegiata l’originalità dei progetti proposti anche in relazione allo sport, al divertimento e al tempo libero. I finanziamenti copriranno investimenti da 25mila a 1 milione. L’area che ha suscitato maggior fermento, su cui verranno presentati diversi progetti, è il Gran Sasso d’Italia.
DOMANDE AL VIA. Lo sportello telematico di Invitalia aprirà alle 12 di oggi. La domanda, firmata digitalmente, dovrà essere compilata e presentata per via elettronica, registrandosi nell’area riservata del sito di Invitalia https://appcsa.invitalia.it Oltre all’ordine di presentazione delle richieste di finanziamento, nella valutazione dei progetti si terrà conto della valenza, dell’adeguatezza dei progetti, del rating di legalità del soggetto proponente, degli investimenti previsti, del loro dimensionamento, della sostenibilità economico-finanziaria e del vantaggio competitivo nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.
RIPARTIZIONE FONDI. «Il bando turismo di Invitalia», spiega Antonio Mancini, addetto alla segreteria tecnica del presidente della Regione Giovanni Lolli e componente del gruppo tecnico dei fondi del 4% alla presidenza del Consiglio dei ministri, «prevede che le agevolazioni vengano concesse per il 70 per cento a fondo perduto, rispetto alle spese ammissibili. Un altro dato interessante è la ripartizione dei fondi, che per il 63 per cento verranno assegnati alle attività operanti o di nuova costituzione ricadenti nel comune dell’Aquila».
CHI PUÒ BENEFICIARNE. Il settore di intervento è quello turistico «ma con una diversificazione degli investimenti», sottolinea Mancini, «che andrà a privilegiare progetti innovativi che vanno dal ludico-ricreativo allo sport. Potranno accedere ai finanziamenti tutti gli operatori del cratere, non solo titolari di alberghi, bar, ristoranti e strutture di accoglienza». Nello specifico, i soggetti beneficiari sono imprese già esistenti che vogliono ampliare e consolidare la loro presenza, o team di imprenditori che vogliono avviare una nuova attività. I lavori, come anche l’avvio di nuove imprese, devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento.
FINALITÀ. L’obiettivo individuato da Invitalia nel bando riguarda «la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale, la creazione di micro-sistemi integrati con accoglienza diffusa e la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi». Le spese di investimento ammissibili vanno dalla ristrutturazione di immobili, all’acquisto di attrezzature e materie prime, utenze e canoni di locazioni, oneri finanziari connessi all’avvio dell’attività, servizi e consulenze, costo del lavoro e formazione del personale.
GRAN SASSO LEADER. La Regione sta seguendo e coordinando molte delle domande per l’accesso ai contributi. «C’è un bel fermento nell’area del Gran Sasso», dice Mancini. «Alcuni operatori di Fonte Cerreto si stanno coordinando per un progetto di mobilità sostenibile e l’utilizzo di bike elettriche, con punti di ricarica e informativi. Ad Assergi c’è il progetto per una fattoria didattica. Anche l’Altopiano delle Rocche si sta muovendo bene».
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