Turista annega nel lago di Scanno «Fatale il mix sole e acqua fredda»

L’uomo di 88 anni trascorreva la mattinata su una piccola spiaggia, sotto choc gli altri villeggianti Inutile il tentativo di rianimarlo. Il sindaco: «Da 40 anni veniva qui in paese, tutti gli volevamo bene»
SCANNO. Era rimasto esposto troppo tempo al sole e aveva cercato un po’ di refrigerio nell’acqua fredda del lago. Ma una volta entrato in acqua ha avuto un malore annegando in pochi secondi. Tragedia ieri mattina in località La Spiaggetta, uno dei pochi spazi del lago di Scanno in cui è possibile fare il bagno, dove un uomo di 88 anni originario di Roma, Augusto Lemmi, è deceduto mentre stava trascorrendo una mattinata di relax sul lago.
Il fatto è accaduto davanti agli altri turisti che come l’anziano, stavano prendendo il sole in quel piccolo angolo di paradiso. L’anziano, da tempo cardiopatico, è stato subito soccorso da alcuni presenti e trascinato fino alla riva ma era già privo di conoscenza e non rispondeva alle sollecitazioni dei soccorritori. Sul posto è intervenuto l’elicottero del 118 con il personale medico che per circa un’ora ha tentato di rianimare l’uomo. Ma tutto è stato inutile.
Per ricostruire la dinamica della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro i quali, insieme al medico legale hanno proceduto alla ricognizione cadaverica dalla quale è emerso che la morte sarebbe riconducibile al malore che ha poi provocato l’annegamento del turista. Su disposizione del magistrato di turno la salma è stata riconsegnata ai familiari per le celebrazioni delle esequie. Ma per i funerali bisognerà attendere ancora qualche giorno.
L’anziano infatti, era in vacanza a Scanno da solo e l’unico congiunto, il figlio della moglie deceduta qualche anno fa, al momento si trova negli Stati Uniti e i carabinieri stanno cercando di rintracciarlo tramite l’ambasciata italiana.
Nel frattempo la salma dell’88enne è stata sistemata nella chiesetta interna al cimitero di Scanno. Augusto Lemmi era un assiduo frequentatore di Scanno tanto che tutti lo consideravano uno scannese d’adozione. Infatti fin dai lontani anni ’80, puntualmente, prima insieme alla moglie e poi da solo, trascorreva il periodo estivo nel paese che porta il nome del lago. In vacanza a Scanno, sempre nello stesso appartamento di proprietà del padre del sindaco Giovanni Mastrogiovanni.
«Lo consideravamo uno scannese adottivo», ha affermato il primo cittadino, «una persona a modo legatissimo al nostro paese, tanto da consideralo la sua seconda residenza. Ogni anno, nel periodo estivo lo si vedeva passeggiare per le strade di Scanno, lo conoscevano tutti e tutti lo apprezzavano per il suo carattere socievole e garbato. Amava la storia e le tradizioni di Scanno ed era sempre presente ad ogni iniziativa culturale ma anche ludica che si organizzava in paese. In questo momento di tristezza sono vicino ai familiari e agli amici ai quali porgo le mie più sentite condoglianze».
Da quanto si è appreso, però, l’unico congiunto è il figlio che la moglie (scomparsa alcuni anni fa) avrebbe avuto dal primo matrimonio.
L’uomo, come detto, vive e lavora negli Stati Uniti, e ora si dovrà attendere qualche giorno prima che possa rientrare in Italia e decidere se Augusto Lemmi dovrà essere sepolto nel cimitero di Scanno o se la salma dell’88enne dovrà essere trasferita altrove, magari nello stesso cimitero romano, in cui è sepolta la moglie.
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