Turni e pause, LFoundry al bivio

Si cerca l’intesa finale tra azienda e sindacati. La Fiom: dare fiducia ai dipendenti
AVEZZANO. I vertici di LFoundry chiedono di ridurre le pause nei turni, ma il sindacato rilancia e offre migliori prestazioni con le stesse condizioni di oggi. È arrivato a un bivio il dialogo sulle turnazioni tra i rappresentanti dell’azienda più grande del territorio e gli esponenti delle organizzazioni sindacali. Dopo 12 appuntamenti, infatti, l’azienda ha presentato la sua ultima proposta che dovrà essere smussata per ricevere l’ok definitivo delle Rsu e successivamente dei 1.400 dipendenti. Sul tavolo della trattativa non ci sono i turni, per i quali le parti si sono ormai accordati. Non appena il nuovo piano entrerà in vigore verrà mandata in pensione la turnazione “4 più 4” introdotta nel 1999 nella fabbrica dove si producono memorie volatili. Al suo posto arriverà il turno “due più tre” – già sperimentato nello stabilimento – che prevede un giorno e una notte di lavoro e tre di riposo. A questa novità ne verranno affiancate altre, come i 15 rientri, rispetto ai 13 attuali, e una definizione precisa dello smart-working che potrà essere utilizzato non soltanto in fase di emergenza, come accaduto durante la prima e la seconda fase della pandemia. «La proposta che ci ha presentato l’azienda è legata ai numeri», commenta Roberto Di Francesco, Rsu Fiom-Cgil, «va però ricordato che le persone non sono numeri e quindi c’è bisogno di una riflessione diversa. La fabbrica ha alle spalle più di 30 anni di attività, ci sono persone che hanno lavorato con serietà e onestà e sono pronte a continuarlo a fare con determinate condizioni. Per questo il sindacato fa un discorso legato al principio, al mantenimento del livello occupazionale e di reddito. Faccio quindi appello all’azienda affinché continui a dare fiducia ai dipendenti che, con il miglioramento della qualità del lavoro, miglioreranno anche le prestazioni». I vertici di LFoundry hanno proposto di interrompere il turno da 12 ore (8-20 oppure 20-8) con una pausa totale di un’ora e mezza necessaria per mangiare, riposare, usufruire dei servizi igienici e altro. I sindacati, per ora, non si sono espressi e hanno chiesto di aggiornare la riunione a domani alle 10. «Siamo in un momento molto delicato perché l’azienda ci chiede di lavorare di più a parità di salario», precisa Andrea Campione, Rsu Uilm-Uil, «attraverso l’accordo stiamo cercando di limare questi aspetti, ma a oggi è difficile fare una previsione. Mi auguro di raggiungere l’accordo sulla turnazione 2 più 3 mantenendo gli stessi aspetti organizzativi». (e.b.)
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