Turni LFoundry, voglia di cambiare

30 Marzo 2021

Concluse le assemblee: approvata l’ipotesi di accordo, il voto finale dopo Pasqua

AVEZZANO. Le assemblee di giornalieri e turnisti alla LFoundry dicono sì all’ipotesi di accordo sulla nuova turnazione in azienda. Ora il voto, che a quanto pare resta una formalità. Dopo l’intesa tra i vertici del sito che produce memorie volatili e i rappresentanti di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Failms, la proposta di mandare in pensione la vecchia turnazione “4 più 4” – con quattro giorni di lavoro (2 giorni e 2 notti) e quattro di riposo – dovrà arrivare l’ok definitivo dei 1.400 dipendenti dello stabilimento. Ieri i giornalieri e i lavoratori che fanno parte dei turni A e B hanno espresso soddisfazione per la proposta che prevede l’introduzione del turno “2 più 3”, con due giorni di lavoro (1 giorno e 1 notte) e tre di riposo, sempre con turni da 12 ore complessive. Plauso anche per i 15 rientri annuali (di cui il 14esimo e il 15esimo se lavorati verranno retribuiti con una maggiorazione extra del 30%) e per l’ampliamento del part-time.
«Avevamo un mandato delle lavoratrici e dei lavoratori per andare a trattare con l’azienda un cambiamento dell’organizzazione del lavoro», commenta Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «proprio grazie al loro incarico, abbiamo fatto un’ipotesi d’accordo e la stiamo presentando in assemblea. Il riscontro che stiamo avendo è positivo e spero che l’accordo venga votato da tutti. I lavoratori e le lavoratrici dovranno votare e scegliere le loro condizioni di lavoro. L’unità delle sigle sindacali è stata fondamentale e lo stiamo riscontrando anche durante le assemblee».
Già la prossima settimana, dopo le festività pasquali, dovrebbero tenersi le votazioni che stabiliranno se l’accordo potrà entrare o meno in vigore. Le urne potrebbero essere aperte o nella mensa o nell'auditorium, strutture già utilizzate in questi giorni per le assemblee. A esprimersi sul nuovo accordo saranno chiamati non solo i 1.400 dipendenti dello stabilimento più grande del territorio ma anche i 200 interinali che osservano i turni da 12 ore. «Stiamo raccogliendo la maggior parte dei consensi dai lavoratori durante queste assemblee», precisa Antonello Tangredi, segretario Fim-Cisl, «questo conferma che gli addetti ai turni vogliono il cambiamento. C’è qualcuno che non sta nascondendo di voler tornare ai turni da 8 ore, ma è una minima parte delle maestranze. Credo che con la nuova turnazione migliorerà anche radicalmente la qualità della vita dei lavoratori che ormai da troppi anni sono costretti a lavorare per due notti consecutive. Sono certo che le urne confermeranno la volontà dei dipendenti di cambiare». (e.b.)