Tutele per i piccoli negozi e le botteghe storiche

L'AQUILA . Stop alle grandi superfici di vendita, soprattutto in centro. Tutela degli esercizi di vicinato, nascita di negozi temporanei e di pluri-negozi, con l'aggregazione negli stessi spazi di...
L'AQUILA . Stop alle grandi superfici di vendita, soprattutto in centro. Tutela degli esercizi di vicinato, nascita di negozi temporanei e di pluri-negozi, con l'aggregazione negli stessi spazi di più attività. E tutela delle “botteghe storiche”, quelle con oltre 50 anni alle spalle, che potranno esporre una targa, donata dal Comune, con lo stemma della città: in bronzo per i negozi aperti da oltre mezzo secolo, laminata in argento per chi ha superato i 75 anni e in oro per attività in essere da almeno 100 anni. Il nuovo piano del commercio, approvato venerdì scorso dal consiglio comunale, a 18 anni dall’ultima stesura, ridisegna il regolamento comunale partendo da una grande attenzione per le imprese di nicchia. Diciotto articoli, che poggiano sul rilancio del centro storico come centro commerciale naturale, centellinando gli interventi per media e grande distribuzione, con il blocco totale delle autorizzazioni per iper e mega strutture fino a dicembre del 2021.
Il provvedimento, che sospende l'insediamento di attività di distribuzione su superfici superiori a 2.500 metri quadri, fa il paio con altre disposizioni a sostegno del piccolo commercio. Il documento, non scevro di critiche e polemiche da parte dell’opposizione che aveva chiesto una maggiore condivisione delle scelte, verrà illustrato in dettaglio oggi dal sindaco Pierluigi Biondi e dall’assessore Raffaele Daniele.
L’amministrazione intende anche avviare un monitoraggio sugli esercizi commerciali attivi nelle varie zone e sull’impatto che possono avere i nuovi insediamenti di media e grande distribuzione, con due tipologie distinte: le attività comprese tra 250 e 600 metri quadrati, per le quali non occorre lo studio di impatto ambientale, e le medie strutture maggiori, tra 600 e 2.500 metri quadrati. In centro è esclusa la possibilità di attivare esercizi di grande distribuzione, di insediare nuovi negozi di media distribuzione, di aprire sale giochi e centri scommesse. Necessaria la videosorveglianza per i pub e locali di somministrazione: l’idea è quella di recuperane l’attrattività turistica attraverso l’incentivazione dei piccoli esercizi. Si punta anche sull’aggregazione aziendale e sulla tutela delle attività di vicinato. Tra le novità, la possibilità di introdurre agevolazioni per i negozi temporanei favorendo così l’utilizzo a fini commerciali di immobili sfitti e di autorizzare i pluri-negozi all’interno di un’unica unità immobiliare. In centro potranno insediarsi solo esercizi fino a fino 600 metri quadrati, nell’immediata periferia tra 600 e 1.500 metri quadri e nella zona 3, più esterna, i negozi fino a 2.500 metri quadrati.
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