Tutti contro Gerosolimo-Casini Anche senza simboli di partito

C’è chi vuole schierare un’ampia coalizione trasversale: l’obiettivo è “pensionare” il sindaco uscente Ma Federico avverte: «Decisione presa, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia coi loro schieramenti»
SULMONA. Anno nuovo, vecchie schermaglie: in vista del voto di primavera, a Sulmona inizia ufficialmente il tira e molla per le candidature. Dopo “l’antipasto” natalizio targato Vittorio Sgarbi – col suo blitz senza mascherina per giorni ha animato il dibattito politico – adesso pare vi sia qualche «no» a schierare i simboli ufficiali dei partiti, in modo che si possa creare una coalizione trasversale di liste da contrapporre, con maggiori possibilità di successo, a quella che si preannuncia la corazzata dei civici guidati dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. Quest’ultimo intenzionato a ripuntare forte sul sindaco uscente Annamaria Casini. «No» emersi da una telefonata tra il parlamentare e critico d’arte Sgarbi e il segretario cittadino del circolo del Pd, Franco Andrea Casciani.
A rivelarla è stato lo stesso Sgarbi. «Ho parlato con il responsabile del Pd locale, Casciani, e mi è sembrata una persona molto intelligente», ha detto Sgarbi, dopo aver precisato che la sua lista Rinascimento si colloca nell’ambito del centrodestra, «non mi pongo pregiudizi particolari e non escludo che possa anche prevalere l’opportunità di liste civiche. Nell’attuale panorama italiano, mi sembra più onesto dare agli elettori una situazione di campo esplicita. E se dovessero esserci personalità di sinistra che hanno le stesse posizioni si potrà valutare l’idea delle liste civiche».
Soluzione sulla quale spinge in maniera particolare una frangia del Pd. Partito il cui peso si è ridotto dopo la rumorosa “cacciata” dell’ex sindaco e attuale consigliere comunale, Bruno Di Masci.
Per tale ragione alcuni democratici sono orientati verso la meno impegnativa soluzione delle liste civiche che consentirebbe di accogliere nell’elenco anche candidati senza marchio di fabbrica, provenienti da movimenti politici differenti.
Anche se sulla proposta delle liste civiche ci sarebbe la netta contrarietà dei tre partiti del centrodestra, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
«Alle prossime amministrative di Sulmona andremo con i simboli dei nostri partiti», afferma senza tentennamenti l’ex sindaco e attuale coordinatore provinciale della Lega, Fabio Federico, «ne abbiamo già ampiamente discusso in precedenti riunioni e la decisione è questa. Poi, se il segretario del Partito democratico, o chi per lui, dovesse scegliere di presentarsi con un simbolo diverso dal suo partito è libero di farlo. Di certo, non chiuderemo la porta in faccia a nessuno, l’unica condizione è che condividano il nostro programma, che è quello che presenteremo insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia».
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