Uccisa sulla superstrada, arrestato operaio

2 Ottobre 2022

Il 30enne è ritenuto responsabile dell’investimento dell’artista romena, per giorni ricerche anche nella Valle Roveto

BALSORANO. È stato arrestato l’automobilista accusato di avere travolto e ucciso la giovane artista romena sulla superstrada del Liri. Per giorni le ricerche si erano concentrate anche nella Marsica visto che la vettura era scappata in direzione della Valle Roveto.
Ai domiciliari è finito L.S., operaio 30enne di Sant’Elia Fiumerapido, nella confinante provincia di Frosinone. Secondo i carabinieri della compagnia di Cassino, l’uomo ha ucciso Diana Maria Zaharie, la romena trovata senza vita sul ciglio della superstrada all’alba dello scorso 12 settembre. Sull’asfalto, accanto al corpo della giovane e talentuosa artista arrivata dall’Est Europa, erano state trovate parti della carrozzeria dell’auto. E, più in particolare, un fanale. Elementi che hanno consentito agli inquirenti di risalire alla vettura e al suo conducente. Fondamentali si sono rivelate le immagini delle telecamere insieme ai riscontri incrociati. Dopo tre settimane di ricerche si è arrivati alla possibile soluzione del caso. Le attività d’indagine sono state coordinate dal pm Emanuele De Franco. L’operaio è stato ascoltato, in presenza del proprio avvocato, e ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee che per gli inquirenti combaciano perfettamente con la ricostruzione di quanto accaduto quella notte sulla superstrada.
La vittima Diana Maria Zaharie era arrivata da poco in Italia e nelle ventiquattro ore precedenti alla tragedia aveva effettuato due accessi al pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino in stato confusionale. Ma al momento della chiamata era scomparsa, per poi essere ritrovata riversa sull’asfalto all’alba. La donna, iscritta a un istituto d’arte, sarebbe giunta in Italia nei primi giorni di settembre e sarebbe stata vista con un ragazzo italiano. Informazioni scarne che hanno reso ancora più complessa l’indagine. Molte le immagini delle telecamere visionate in questi giorni. Immagini registrate dalle telecamere lungo la strada a scorrimento veloce che collega il Lazio con l’Abruzzo e nei principali svincoli lungo il percorso. Resta da chiarire la motivazione che ha spinto il giovane a darsi alla fuga senza soccorrere la donna. Al 30enne vengono contestati i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. (r.rs.)