Uccise un bracciante con il trattore, il pm chiede il rinvio a giudizio: “Omicidio colposo”

La tragedia nel Fucino. L’incidente costò la vita al 27enne Essahli Hamid (nella foto): poco prima un’accesa lite tra la vittima e l’indagato. Contestato l’omicidio colposo con l’aggravante del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza
TRASACCO. La Procura della Repubblica di Avezzano ha chiesto il rinvio a giudizio di Hamza Mahrani, 30 anni, marocchino residente ad Avezzano, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Essahli Hamid, il 27enne deceduto il 14 gennaio 2025 in seguito a un tragico incidente avvenuto nelle campagne del Fucino, a Trasacco.
Secondo quanto contestato dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, l'uomo dovrà rispondere di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Stando alla ricostruzione contenuta nella richiesta di rinvio a giudizio depositata dalla Procura, la vittima si trovava nei pressi di una palizzata in legno utilizzata per una recinzione quando sarebbe stata investita da un trattore condotto dall'indagato durante una manovra. Poco prima i due avevano litigato animatamente. L'impatto si è rivelato devastante. Il giovane riportò gravissime lesioni, tra cui lo sfondamento della cassa toracica con conseguenti lesioni polmonari, lesioni al bacino da schiacciamento e un trauma cranico con emorragia cerebrale post traumatica. Ferite che non gli lasciarono scampo. L'incidente suscitò profonda commozione nella comunità locale e tra i numerosi connazionali che vivono e lavorano nella Marsica. Fin dalle prime ore successive alla tragedia furono avviati accertamenti da parte delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e verificare eventuali responsabilità. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti verbali, rilievi tecnici, documentazione sanitaria e gli altri elementi ritenuti utili per chiarire le circostanze che portarono al decesso del giovane.
La Procura ha inoltre esaminato la documentazione relativa al luogo dell'incidente e alle attività che si stavano svolgendo al momento dei fatti. Conclusa l'attività investigativa, il sostituto procuratore ha chiesto che l'indagato venga processato davanti al Tribunale. L'udienza preliminare è stata fissata per il 26 giugno davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Avezzano. La difesa dell'indagato è affidata all'avvocato Roberto Verdecchia. Nel procedimento risultano costituite come persone offese numerosi familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Berardino Terra. Sarà ora il Gup a valutare gli elementi raccolti dalla Procura e a decidere se disporre il rinvio a giudizio dell'imputato oppure adottare una diversa decisione processuale.
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