Uccisi dalla valanga a gennaio Ritrovati dopo quasi un mese

28 Agosto 2021

MASSA D’ALBE. Era la mattina del 24 gennaio, una domenica. Intorno alle 8 un pastore di Forme e suo figlio avevano visto gli escursionisti dirigersi verso il rifugio montano. Sono le ultime persone...

MASSA D’ALBE. Era la mattina del 24 gennaio, una domenica. Intorno alle 8 un pastore di Forme e suo figlio avevano visto gli escursionisti dirigersi verso il rifugio montano. Sono le ultime persone ad averli visti vivi. Dal rifugio Casale da Monte Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria si sono incamminati lungo il sentiero numero 8 nonostante il maltempo. È il sentiero che attraversa valle Majelama, un’insenatura tanto maestosa quanto impervia dove nidifica l’aquila. Ciò che è accaduto da questo momento in poi è solo frutto di una ricostruzione. Probabilmente la valanga li ha colpiti all’andata. Erano diretti al Colle del Bicchero, come testimoniato da un quinto escursionista che all’ultimo momento ha deciso di non partire. A circa 2mila metri di altezza si è staccata l’enorme slavina che non ha lasciato loro scampo. C’è voluto un mese per ritrovare i corpi. Un mese fatto di disperazione e speranza. Un mese in cui un’imponente macchina dei soccorsi ha portato a Forme uomini, mezzi e tecnologie provenienti da tutta Italia.