Ucciso dai cani, condannato il padrone

Gli animali assalirono un operaio, il 36enne cadde nel fiume e annegò. Risarcimento da 300mila euro per i familiari della vittima
L'AQUILA - Una condanna a sei mesi per omicidio colposo (con i benefici di legge) per l’imputato, Gianluca De Paulis, e un maxi risarcimento ai parenti della vittima. È questa la sentenza di primo grado pronunciata ieri pomeriggio dal giudice Tommaso Pistone nel processo per la morte di Edmond Preka, operaio edile, 36 anni, di origine albanese, residente a Paganica, che lasciò moglie e due figli piccoli. L’uomo, mentre tornava a casa a piedi, fu aggredito da alcuni cani di razza mastino Corso. Nel tentare la fuga, ferito, cadde in un ruscello dove fu trovato senza vita nel corso delle ricerche avviate dai carabinieri della stazione di Paganica (che poi hanno condotto le indagini) che ricevettero l’allarme della moglie dell’uomo preoccupata per non averlo visto rincasare. Il fatto risale al marzo del 2018. Dopo quasi 5 anni ieri si è arrivati a una prima decisione. È certo che ci sarà ricorso in Appello.
ARTICOLO COMPLETO SU IL CENTRO IN EDICOLA

