Ucciso dal trattore guidato dal padre

2 Agosto 2015

La vittima è un bimbo di otto anni: si è avvicinato inavvertitamente al mezzo agricolo ed è stato travolto dalla fresa

AVEZZANO. «È morto mio figlio…». Maurizio Di Benedetto viene portato sotto braccio da un fratello, il dolore gli piega le gambe e non riesce a dire altro a un vicino che gli chiede cosa sia successo. Una morte tragica, tremenda, quella del suo unico figlio, Stefano, di appena otto anni.

Il bambino è morto tranciato dalle lame di una fresa agricola, attaccata al trattore, alla cui guida c’era il padre. Ieri pomeriggio, intorno alle 17, come accadeva sempre, il piccolo era in compagnia del papà, in un terreno a pochi metri da via Santissima Trinità, nella zona sud di Avezzano. «Lo portava con sé ovunque», dice un amico di famiglia, che ha delle terre poco più lontano, «non ci si staccava un attimo dal figlio».

Il piccolo era in compagnia di Francesco Berardicurti, 36enne di Avezzano, il quale coltiva un appezzamento che affianca quello in cui è accaduta la tragedia. Con lui il minorenne aveva raccolto dei pomodori, poi messi in una cassetta, che aveva portato orgoglioso al suo papà. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembra che il bambino sia tornato nel terreno in cui stava fresando il padre che in quel momento stava effettuando una manovra col trattore. Non si sa bene per quale motivo, forse perché distratto dalla caduta di alcuni pomodori da una cassetta, sta di fatto che il piccolo si è avvicinato alla fresa, che all’improvviso lo ha preso in pieno. Le lame non gli hanno dato via di scampo.

Berardicurti è stato richiamato dalle grida del padre. Da lì i tentativi disperati di salvarlo, di fare qualcosa. La chiamata al 118, l’arrivo dell’ambulanza, tutto è accaduto in pochi minuti ma per il bambino non c’era già più nulla da fare. Le prime persone accorse sul posto reggono la madre del piccolo, disperata. Piange, si dispera. Il padre ha un malore. Viene sedato dai medici del 118. Sul posto subito arrivano due pattuglie dei carabinieri, quella della stazione di Avezzano e quella del nucleo operativo e radiomobile. Insieme ai militari, il capitano della Compagnia Enrico Valeri.

Diverse le squadre dei vigili del fuoco, giunte dal distaccamento di Avezzano, che lavorano per liberare il piccolo dalla fresa. Un’operazione delicata, che va avanti per diverso tempo. Ad accertare la morte è il medico legale Domenico De Rubeis. La salma del bambino viene trasportata all’obitorio dell’ospedale, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il trattore e la fresa vengono sequestrati. Le indagini sul caso sono dei carabinieri al comando del luogotenente Bruno Tarantini.

Magda Tirabassi

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