Ucraina, adottata dalla squadra una giovane schermitrice di Kiev

28 Aprile 2022

La profuga di 15 anni e con la passione per la scherma potrà continuare ad allenarsi a Sulmona Un mese fa è arrivata a Castel di Ieri con la mamma. L’allenatore: le nostre porte sono aperte a tutti

SULMONA. In fuga dall’Ucraina fino a Castel di Ieri e poi l’ingresso nella squadra della Gymnasium Scherma Club di Sulmona. È la storia di Vladyslava Yacosceva, 15 anni, una giovane profuga ucraina di Kiev che ha potuto continuare a portare avanti la sua passione sportiva grazie al buon cuore della società sulmonese di scherma. Nelle fila della Gymnasium è cresciuta la schermitrice Manuela Spica, medaglia di bronzo agli ultimi mondiali Under 20 di Dubai.
Vladyslava è arrivata a Castel di Ieri da circa un mese, insieme alla madre e ad altre tre donne, (madre e due figlie), tutte provenienti da Kiev, grazie all’interessamento di una famiglia residente in paese, che tramite il ministero degli Interni, offrendo la propria disponibilità, è riuscita a far arrivare in Valle Subequana le cinque profughe. «L’intero paese si è messo subito a disposizione per accogliere al meglio le cinque donne», afferma il sindaco di Castel di Ieri, Fernando Fabrizio, «come Comune abbiamo subito messo a disposizione due telefonini, uno per famiglia, per consentire loro di mantenere costantemente i contatti con i parenti rimasti a Kiev. Inoltre, per le tre ragazze, abbiamo attrezzato una stanza del Comune, con computer e tutto l’occorrente per un collegamento da remoto con la loro scuola di Kiev, per seguire in didattica a distanza le lezioni, in modo che possano proseguire regolarmente la preparazione scolastica anche dall’Italia». Il sindaco, dopo aver appreso della passione sportiva della giovane schermitrice ucraina, si è messo in contatto con il presidente della società sulmonese, il quale ha offerto immediatamente la propria disponibilità. «Accogliamo Vladyslava a braccia aperte», afferma il presidente della Gymnasium Quintino Moca, «e siamo pronti a farlo anche per altri ragazzi. Abbiamo inoltre comunicato alla Federazione la nostra disponibilità, se sarà necessario, a creare accoglienza anche nelle case. Nei prossimi giorni, appena verranno espletate tutte le pratiche burocratiche, ospiteremo altre ragazze ucraine, ma siamo disposti a far arrivare nella nostra struttura anche giovani che non hanno mai praticato la scherma perché il nostro obiettivo è quello di favorire il processo di integrazione di ragazzi che si trovano ad affrontare uno dei momenti più duri e delicati della loro vita».
Ieri è stata organizzata una visita lampo nella palestra e Vladyslava si è divertita a tirare di scherma con i giovani atleti della Gymnasium. A facilitare il dialogo tra i ragazzi è stato il maestro di origini polacche, Darius Wodke, che parla benissimo il russo e due ragazze di origini ucraine e russe, coetanee di Vladyslava, le quali hanno fatto sentire meno sola la giovane profuga, nel segno dello sport e contro la guerra.
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