Udc, Cipolloni: «Noi traditi, non ci votate»

17 Gennaio 2019

Appello del candidato alla Regione dopo il cambio dei nomi in lista. Il Comitato cittadino si dimette

AVEZZANO. Appello al non voto: Lino Cipolloni, formalmente in corsa con l'Udc, nel collegio aquilano, inaugura un nuovo modello di campagna elettorale: invitare i propri sostenitori a non mettere la croce sul suo nome alle elezioni regionali, limitandosi a barrare solo la casella del candidato presidente del centrodestra, Marco Marsilio. Intanto ieri sera, nel Comitato cittadino Udc, si sono dimessi sia Cipolloni, segretario provinciale, sia quello comunale, Leonardo Rosa. «Sulla scheda troverete il mio nome», ha affermato il segretario provinciale e vice sindaco di Avezzano, visibilmente deluso per il colpo basso, «non mi votate. Non ci resta che fermarci e chiedere a sostenitori e amici di scegliere Marsilio: è la persona giusta per cambiare la Regione. Noi faremo la nostra parte».
Il segretario provinciale Udc ha ripercorso le tappe della controversa storia che ha fatto venir meno «la fiducia» nel partito. «È stato un tradimento», ha aggiunto, «la lista è stata stravolta all'ultimo momento senza alcun tipo di condivisione: ho saputo del cambio dalla stampa».
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, in lista con l'Udc in quota indipedentente. «Non condivido questi metodi», ha sostenuto, «pensavo fosse uno scherzo, ho sentito le persone vicine e deciso per il ritiro. Sosterrò Marsilio, non l'Udc». Piena solidarietà dal senatore Gaetano Quagliariello. «Non sono per i veti», ha detto, «però era stato raggiunto un accordo, sottoscritto liberamente da tutti, poi tradito. Chi ha cambiato pensava di usare le persone a suo piacimento. I movimenti di protesta sono nati per questo. Se qualcuno pensa di poter giocare si sbaglia, però gli altri candidati sono stati ingannati, devono essere legittimati dal presidente e dagli altri partiti, perché possano sentirsi in corsa come tutti». Il sindaco, Gabriele De Angelis, concorde sul no ai veti, ha messo sul tavolo del candidato presidente il danno per Avezzano, che ha perso per strada le «due cariche più rappresentative: vice sindaco e presidente del consiglio. Sono sicuro che il presidente», ha sottolineato, «saprà gestire la vicenda e risarcire la città».
Marco Marsilio ha bollato il cambio dei candidati Udc, rassicurato il sindaco che «se ci saranno scompensi li correggeremo» e ha lasciato ai candidati Udc, anche degli altri territori, la scelta. In sala, oltre ad amministratori e supporter, anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Ora parte la caccia ai voti dei ritirati: prevarrà la marsicanità? (m.s.)
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