Uffici Genio civile a rischio, insorge Scoccia

13 Maggio 2019

La consigliera regionale: «Sconcertata da questa ipotesi, farò il possibile per impedire la chiusura»

SULMONA. La Regione non prevede l’invio di un responsabile del Genio civile e in città scatta l’allarme per il mantenimento del servizio. L’ufficio, che si trova in via Mazara, nella sede distaccata della Provincia, occupa in media cinque persone che possono svolgere pratiche anche per conto di altri Comuni. Più precisamente sono 33 i Comuni di competenza del Genio civile di Sulmona e abbracciano Valle Peligna, Alto Sangro, Valle Subequana e Valle del Sagittario. Il Genio civile è un organo statale periferico, con compito di controllo, monitoraggio e sovrintendenza sulle opere pubbliche, a livello periferico e locale. Quindi è chiaro che dopo il terremoto del 2009 l’ufficio abbia avuto un ruolo determinante nella ricostruzione, spesso di supporto ai Comuni privi di ufficio sisma, o con poco personale, come a Sulmona fino a qualche tempo fa. La Regione ha diramato nei giorni scorsi un avviso pubblico per i dipendenti di categoria D, cioè dirigenti, ma l’ufficio di Sulmona non rientra nell’elenco delle sedi per cui è stata avviata la ricerca. Il responsabile che fino a qualche settimana fa vi prestava servizio è stato trasferito a Pescara e la Regione non ha previsto alcuna sostituzione nell’avviso pubblico diramato lo scorso 6 maggio. L’avviso della Regione è diretto, tra gli altri, anche al Genio civile dell’Aquila e si cercano dipendenti di categoria D per l’ufficio di gestione del demanio idrico, invasi e sbarramenti; ufficio sismica ricostruzione (L’Aquila), ufficio tecnico e sismica Avezzano), ufficio sismica attività ordinaria (L’Aquila). Nessun avviso per Sulmona. Tanto è bastato per far attivare la consigliera regionale Marianna Scoccia. «Apprendo con stupore della probabile soppressione di una posizione apicale all’interno dell’ufficio del Genio civile di Sulmona», dice Scoccia. «Tralasciando lo sconcerto per non essere stata informata, sono a manifestare il mio disappunto sul provvedimento. Ritengo grave il danno che verrebbe arrecato a un ufficio ancora oggi impegnato su importanti progetti legati alla ricostruzione. Non è immaginabile che l’ufficio di Sulmona sia costretto a dipendere in tutto e per tutto dall’ufficio dell’Aquila. Chiederò all’assessore Liris, eletto nella nostra circoscrizione (con un consenso notevole ottenuto grazie all’impegno di politici della Valle Peligna), di rivedere questo provvedimento».
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