Uffici giudiziari, confermati i rinforzi

Prorogato l’impiego per un altro anno di sette finanzieri in congedo per supplire agli organici scoperti in vari settori
L’AQUILA. L’intesa tra l’Associazione nazionale finanzieri d’Italia, Fondazione Carispaq e Corte d’Appello ha dimostrato di essere un buon supporto alla carenza di personale negli uffici giudiziari. E, inoltre, si tratta di un’iniziativa nata all’Aquila e destinata a estendersi a livello nazionale. Ieri, dunque, è stato rinnovato l’accordo che prevede l’utilizzazione di sette finanzieri in congedo nelle cancellerie della Corte d’Appello. L’intesa è stata perfezionata alla presenza della presidente di Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera, di Aldo Manfredi, presidente della sezione penale, il primo a credere in questa iniziativa, il comandante provinciale della Finanza, Gabriele Nastasi, il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri e il segretario generale David Iagnemma. Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione finanzieri in pensione.
Francabandera, dopo i buoni risultati dello scorso anno, ha elogiato l’iniziativa anche a fronte del fatto che «ci sono processi arretrati e la giustizia va a rilento per carenza di organico». Si è anche rammaricata del fatto che sono pochi gli abruzzesi che partecipano o vincono i concorsi per entrare nelle cancellerie. Questo a fronte del fatto che alcuni tra i vincitori tendono a tornare nelle loro zone di origine o, addirittura, a rinunciare. «Sarebbe sufficiente», ha detto il magistrato, «fare concorsi a livello regionale oppure per aree e tutto sarebbe meno complesso». Tra le altre cose il Comune ha messo a disposizione abitazioni del Progetto Case a dipendenti degli uffici giudiziari in trasferta, ma non ci sono richieste.
«La Fondazione Carispaq», ha dichiarato Taglieri, «ha inteso finanziare questo progetto perché esso risponde a una precisa e urgente esigenza della giustizia italiana. In base al rinnovo della convenzione, infatti, si possono dotare gli uffici giudiziari della provincia dell’Aquila di un aiuto, in termini volontaristici, andando a colmare un vuoto organizzativo di cui queste strutture soffrono da troppo tempo. Così in attesa che arrivino, attraverso concorsi pubblici, forze nuove e giovani, la fondazione sostiene le Fiamme gialle in pensione che si sono messe a disposizione della giustizia in Abruzzo. Questa formula, che ha preso il via dalla Corte d’Appello a gennaio 2019 – e martedì la stessa convenzione è stata firmata con la Procura di Avezzano – è stata subito ripresa da altre procure e Corti d’Appello italiane. Stanno infatti lavorando su progetti simili a Civitavecchia e ad Ancona, mentre la Corte d’Appello di Napoli ha sottoscritto un’analoga convenzione. In questo caso la nostra provincia ha fatto da apripista e possiamo parlare a buon diritto di un modello Abruzzo e L’Aquila».
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