Uffici giudiziari, confermati i rinforzi

24 Luglio 2020

Prorogato l’impiego per un altro anno di sette finanzieri in congedo per supplire agli organici scoperti in vari settori

L’AQUILA. L’intesa tra l’Associazione nazionale finanzieri d’Italia, Fondazione Carispaq e Corte d’Appello ha dimostrato di essere un buon supporto alla carenza di personale negli uffici giudiziari. E, inoltre, si tratta di un’iniziativa nata all’Aquila e destinata a estendersi a livello nazionale. Ieri, dunque, è stato rinnovato l’accordo che prevede l’utilizzazione di sette finanzieri in congedo nelle cancellerie della Corte d’Appello. L’intesa è stata perfezionata alla presenza della presidente di Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera, di Aldo Manfredi, presidente della sezione penale, il primo a credere in questa iniziativa, il comandante provinciale della Finanza, Gabriele Nastasi, il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri e il segretario generale David Iagnemma. Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione finanzieri in pensione.
Francabandera, dopo i buoni risultati dello scorso anno, ha elogiato l’iniziativa anche a fronte del fatto che «ci sono processi arretrati e la giustizia va a rilento per carenza di organico». Si è anche rammaricata del fatto che sono pochi gli abruzzesi che partecipano o vincono i concorsi per entrare nelle cancellerie. Questo a fronte del fatto che alcuni tra i vincitori tendono a tornare nelle loro zone di origine o, addirittura, a rinunciare. «Sarebbe sufficiente», ha detto il magistrato, «fare concorsi a livello regionale oppure per aree e tutto sarebbe meno complesso». Tra le altre cose il Comune ha messo a disposizione abitazioni del Progetto Case a dipendenti degli uffici giudiziari in trasferta, ma non ci sono richieste.
«La Fondazione Carispaq», ha dichiarato Taglieri, «ha inteso finanziare questo progetto perché esso risponde a una precisa e urgente esigenza della giustizia italiana. In base al rinnovo della convenzione, infatti, si possono dotare gli uffici giudiziari della provincia dell’Aquila di un aiuto, in termini volontaristici, andando a colmare un vuoto organizzativo di cui queste strutture soffrono da troppo tempo. Così in attesa che arrivino, attraverso concorsi pubblici, forze nuove e giovani, la fondazione sostiene le Fiamme gialle in pensione che si sono messe a disposizione della giustizia in Abruzzo. Questa formula, che ha preso il via dalla Corte d’Appello a gennaio 2019 – e martedì la stessa convenzione è stata firmata con la Procura di Avezzano – è stata subito ripresa da altre procure e Corti d’Appello italiane. Stanno infatti lavorando su progetti simili a Civitavecchia e ad Ancona, mentre la Corte d’Appello di Napoli ha sottoscritto un’analoga convenzione. In questo caso la nostra provincia ha fatto da apripista e possiamo parlare a buon diritto di un modello Abruzzo e L’Aquila».
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