Uffici pronti ad accogliere i migranti

Il progetto del Comune prevede attività formative per i dipendenti e servizi per i nuovi utenti
L’AQUILA. Si è tenuto al Comune il momento conclusivo del progetto “Più: uffici per l’integrazione”, cofinanziato dall’Unione europea, che ha coniugato attività formative per gli operatori della pubblica amministrazione con azioni pilota e servizi innovativi per gli utenti immigrati. Ha aperto l’incontro Emanuela Di Giovambattista, assessore alle Politiche sociali.
Quanto è importante il potenziamento della capacity building di tutti gli attori sociali e culturali che operano nei processi di accoglienza e integrazione? In che modo formazione e sperimentazione di azioni pilota possono migliorare la governance locale del fenomeno migratorio? Sono alcune delle questioni affrontate nel corso dell’ultimo incontro del progetto promosso sul territorio dal Comune col supporto di diversi partner (Fondazione Mondo digitale, Comunità montana Sirentina, Comunità montana Montagna dell’Aquila; Comuni di Castelvecchio Subequo, Fontecchio, Goriano Sicoli, Molina Aterno, Montereale, Ovindoli, San Demetrio ne’ Vestini, Pizzoli).
«A partire dalla necessità di offrire una risposta concreta al repentino cambiamento dell’assetto sociale e organizzativo del territorio (in alcuni comuni è straniero un residente su 3)», spiegano i promotori, «il progetto ha sviluppato azioni non solo per formare e aggiornare personale di enti pubblici e privati, ma anche per sperimentare servizi innovativi per la popolazione immigrata: 60 ore d’aula per operatori della pubblica amministrazione sulle tematiche legate al fenomeno migratorio e un percorso di formazione continua sulla valutazione dei servizi tdedicati ai cittadini stranieri, 2 azioni pilota nell’ambito della mediazione culturale e dell’orientamento ai servizi e un “Portale Immigrazione del territorio aquilano” www.progettopiulaquila.it per fornire gratuitamente notizie, informazioni e quadro normativo».

