«Uffici sisma, non serve l’altro concorsone»

I lavoratori degli uffici territoriali contrari all’ipotesi di De Micheli. «Esiste personale già formato»
L’AQUILA. «No a un nuovo concorsone, Le professionalità ci sono e vanno valorizzate». È questo, in sintesi, il pensiero espresso dal personale degli Uffici territoriali per la ricostruzione 2009 in merito alle dichiarazioni del commissario per la ricostruzione Centro Italia Paola De Micheli.
Il personale assunto a tempo indeterminato e attualmente in servizio nei territori colpiti dal sisma del 2009 ritiene doveroso fare alcune precisazioni. «Le parole pronunciate dalla commissaria dimenticano o ignorano del tutto che una “task force” come quella da lei annunciata esiste già». Si tratta del personale assunto a tempo indeterminato, «a decorrere dall’anno 2013, previo esperimento di procedure selettive pubbliche. Tale personale è temporaneamente assegnato fino a 50 unità agli Uffici speciali, fino a 40 unità alle province interessate e fino a 10 unità alla Regione Abruzzo. Alla cessazione delle esigenze della ricostruzione e dello sviluppo del territorio coinvolto nel sisma del 6 aprile 2009, tale personale è assegnato al ministero delle infrastrutture e dei trasporti per finalità connesse a calamità e ricostruzione».
Il personale è stato assunto con il concorsone bandito nel settembre 2012 «per un totale di 300 posti che ha prodotto 14 distinte graduatorie con diversi profili professionali. Uno sforzo davvero notevole, procedure rigorose e trasparenti: 1 prova preselettiva, 4 prove scritte, una prova orale, commissioni composte da personale proveniente dalle diverse amministrazioni centrali. Nelle parole della commissaria si evince la volontà di voler procedere a nuove procedure concorsuali, quando in realtà esiste già personale qualificato, già selezionato e per il quale è già stata prevista l’istituzione di una task force che nella volontà del legislatore del 2012 avrebbe dovuto gestire le attività legate a calamità e ricostruzione. La commissaria potrebbe semmai implementare la task force, costituita da 100 delle 300 unità selezionate tramite concorso, utilizzando il personale in servizio nei comuni danneggiati dal sisma 2009 che, operando ormai da 5 anni nei complessi meccanismi della ricostruzione, ha acquisito competenze, professionalità e conoscenza delle procedure. Ci riferiamo alle 72 unità in servizio negli Uffici territoriali per la ricostruzione, assunti con contratto a tempo indeterminato ma con la singolare condizione di eventuale esubero a partire dal 2023».

