Ufficio anagrafe vicino al collasso Pochi impiegati, code e disservizi

19 Febbraio 2019

Da giorni si registrano lunghe attese, gli sportelli in via America servono circa 20mila utenti ogni anno In estate altro pensionamento. E sarà peggio con l’arrivo delle procedure per il reddito di cittadinanza

AVEZZANO. Nervi a fiori di pelle all’Ufficio anagrafe del Comune di Avezzano, dove il personale insufficiente sta creando non pochi problemi. E ovviamente polemiche tra i cittadini costretti a fare lunghe file e, in molte occasioni, a tornare a casa senza aver sbrigato le pratiche. «Qui», afferma un utente inviperito, dopo aver abbandonato gli uffici di via America, «la situazione è ormai al limite della sopportazione. Non è possibile recarsi in uno sportello per fare un certificato e dover tornare a casa senza niente. Se il personale è insufficiente, l’amministrazione si attivi per coprire i posti vacanti».
Il problema, infatti, è legato alla mancanza del personale, che costringe i pochi presenti, una decina di impiegati, quasi tutti tra i 50 e i 60 anni di età, a veri e propri tour de force per coprire anche gli sportelli dell’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero, che svolge anche le attività legate alla leva) e della toponomastica. E non tutti a pieno regime operativo, mentre a luglio le fila dei servizi demografici si assottiglieranno ulteriormente con il pensionamento di un altro dipendente. Senza un cambio di passo, o meglio, un ricambio generazionale, il settore dell’anagrafe comunale rischia di soccombere sotto il peso delle richieste e della grande mole di lavoro a ranghi ridotti.
Ogni anno accedono ai servizi di sportello non meno di 20mila cittadini che, divisi nell’arco dei giorni lavorativi, all’incirca 250, ammontano a oltre 80 utenti al giorno. Imponente la mole di lavoro di uffici e sportelli del settore: 5mila carte d’identità, 3mila cambi di residenza, 800 registrazioni di morte e 400 di nascite, 10mila certificati. Questi numeri certificano, senza ombra di dubbio, l’importanza strategica dei servizi demografici in via America, dove la «situazione», ammettono a mezza bocca alcuni addetti ai lavori, «è peggiorata sia per le mancate sostituzioni del personale andato in pensione o trasferito, ma anche per il nuovo sistema di rilascio delle carte di identità. Prima il rilascio del documento era abbastanza veloce, mentre con il nuovo sistema il personale allo sportello deve riempire la scheda per prenotare il documento che arriva dal Ministero, con un forte allungamento dei tempi. Questo ha ridotto di molto il numero delle operazioni».
Più o meno della metà, attualmente, considerando più o meno venti minuti a operazione, il massimo giornaliero, se non ci sono altri intoppi, si ferma attorno a 12-13 documenti d’identità. Nell’arco dell’anno, quindi, si supera di poco quota 3mila: duemila in meno del vecchio sistema a mano. Ma non finisce qui: il sabato e la domenica, in caso di necessità, molto frequente, il personale deve assicurare il turno di reperibilità. Senza contare le nuove incombenze che scatteranno con l’avvio delle procedure per la richiesta del reddito di cittadinanza in arrivo: il settore anagrafe, infatti, dovrà effettuare sia i controlli sulla residenza, sia quelli sulla cittadinanza e sul nucleo familiare delle persone interessate ad accedere alle misure di assistenza-inserimento al lavoro. Insomma, un quadro preoccupante, destinato a peggiorare.
Sulla carenza di personale del servizio demografico interviene il Centro giuridico del cittadino. Augusto Di Bastiano sollecita il sindaco Gabriele De Angelis a mettere mano allo scottante problema. «La situazione di questi uffici», evidenzia Di Bastiano, «da qualche tempo carente di personale, oggi è in situazione gravissima. Mi sono recato più volte in via America, su sollecitazione dei cittadini, ho parlato con gli utenti che sostavano davanti agli uffici al limite della pazienza, mentre gli impiegati sono costretti al superlavoro per assolvere ai vari servizi».
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