Ufficio dogane, battaglia vinta dall’Aquila

16 Settembre 2018

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso del Comune di Avezzano e dopo 9 anni conferma il declassamento

AVEZZANO. Sfumano definitivamente le speranze della riclassificazione dell’Ufficio dogane della Marsica: a nove anni dal provvedimento dell’Agenzia delle dogane, che istituì l’ufficio centrale all’Aquila, con il contestuale declassamento a sezione operativa territoriale di Avezzano, la quarta sezione del Consiglio di Stato ha messo la pietra tombale sulla lunga battaglia intrapresa dall’allora amministrazione Floris contro la decisione considerata un vero e proprio scippo per la città e l’intera Marsica. Il ricorso del Comune, respinto in prima istanza anche dal Tar dell’Aquila, infatti, contestava le modalità di verifica tecnica sulla mole di lavoro svolta dai due uffici, ipotizzando un «eccesso di potere per disparità di trattamento, travisamento dei fatti e illogicità manifesta della decisione». Per il Tar prima e il Consiglio di Stato ora, però, l’adozione di quell’atto impugnato dal Comune, è legittimo, poiché è rispettoso del regolamento: «Il numero e la dimensione degli Uffici dogane sono determinati tenendo conto della domanda effettiva e potenziale, sulla base di parametri quali il numero e la tipologia di utenti, il tessuto socio-economico e le esigenze di diffusione dei servizi agli utenti, in relazione anche alla maggiore o minore facilità di comunicazioni nelle diverse aree territoriali». E qui arriva la pezza d’appoggio finale: «La presenza all’Aquila delle sedi di tutte le amministrazioni con le quali l’Agenzia delle dogane ha continue relazioni: direzione regionale entrate, Banca d’Italia e tesoreria, ragioneria provinciale e regionale, comando regionale della Guardia di finanza, Tar; posizione geografica centrale che potrebbe comprendere anche la provincia di Teramo e Rieti; presenza dell’Aeroporto dei Parchi; istituzione di una zona franca delimitata al Comune dell’Aquila; dislocazione dell’Ufficio fuori dal centro con ampio spazio doganale; disponibilità di nuovi locali destinati all’ufficio dell’Aquila molto più ampi e rappresentativi; presenza del nucleo industriale di Bazzano; finalità di risollevare il tessuto economico-commerciale del territorio colpito dal sisma del 2009». Anche perché, evidenziano i giudici, «l’istituzione di un ufficio sul territorio è atto di alta amministrazione, quindi espressione di elevato potere discrezionale». (m.s.)
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