Ufficio postale devastato dall’esplosivo

3 Febbraio 2020

I banditi prima di entrare in azione hanno invitato due ragazze ad allontanarsi. Chiusi al pubblico Poste e sede comunale

AIELLI. Un colpo da professionisti quello messo a segno all'ufficio postale di Aielli. La banda ha fatto saltare il postamat con una potente esplosione e poi ha portato via in pochi secondi buona parte del bottino. Sembrava una zona di guerra, una scena terribile davanti agli occhi dei primi ad arrivare in piazza Regina Margherita dopo la devastante esplosione. Calcinacci a terra, pareti abbattute, scrivanie e armadi distrutti. Un boato che alle tre del mattino ha svegliato i residenti del centro abitato del paese. La somma che era all'interno del forziere non è stata ancora accertata. Una parte delle banconote è stata macchiata dalla vernice antirapina, il resto è stato prelevato dai malviventi. Si parla di quasi 20mila euro, ma sono solo stime approssimative e non precise.
LA MARMOTTA. Il furto è stato messo a segno in pieno centro, davanti al sistema di videosorveglianza. I tre malviventi hanno agito con il volto coperto da passamontagna utilizzando il metodo della marmotta. Erano da poco trascorse le tre di domenica mattina quando la banda è arrivata nella piazza centrale del paese dove c'era solo qualche giovane. Vicino all’ufficio postale stavano facendo due chiacchiere prima di rincasare due ragazze del posto. Secondo la ricostruzione, i ladri avrebbero bucato il metallo del postamat con una speciale punta di trapano per poi inserire la “marmotta“, strumento che permette far scivolare all'interno l'esplosivo che tramite una miccia viene fatto esplodere.
SPOSTATEVI RAGAZZE. «E' in corso un'importante operazione di polizia». Prima di dare il via all'esplosione i ladri hanno invitato le due giovani che erano nelle vicinanze ad allontanarsi. Avrebbero infatti rischiato di essere avvolti dalla deflagrazione. Le hanno avvisate dicendo loro di allontanarsi perché erano al lavoro degli agenti per una delicata operazione e di andare via perché era pericoloso. Solo a qual punto, una volta accertato che nei paraggi non ci fossero persone, hanno fatto esplodere le cariche. Le ragazze, però, insospettite, hanno chiamato il 112.
L'ESPLOSIONE. E' stata molto violenta tanto da danneggiare non solo l'ufficio postale, ma anche i locali del Municipio adiacenti. Il boato è stato avvertito anche dai residenti del centro di Aielli che si sono subito allarmati. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno potuto solo constatare gli ingenti danni provocati.
LE INDAGINI. Solo per pochi istanti l'auto con a bordo i malviventi, ripresa dalla telecamere di via Musciano, non è stata bloccata dai carabinieri di Cerchio, Ortona e del nucleo operativo di Avezzano arrivati sul posto. La macchina, una Giulietta nera, è stata abbandonata in una stradina che costeggia l'autostrada. DANNI. Dopo la rapina sono stati avviati controlli alle strutture dai vigili del fuoco per capire se gli immobili interessati dall'esplosione fossero agibili e se ci fossero rischi per il personale che dovrà entrare per fare un bilancio dei danni. Al personale delle Poste e agli impiegati e amministratori non è stato permesso l'accesso prima delle verifica di stabilità strutturali. Gli uffici del Comune e delle Poste, a causa dei danni, nei prossimi giorni resteranno chiusi al pubblico.
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