Ufficio postale per Onna e S.Gregorio

L’inaugurazione ieri con i bambini della scuola De Amicis che hanno letto le lettere a Babbo Natale
L’AQUILA. «Caro Babbo Natale, di sicuro tu conosci Gesù Bambino, allora perché non me lo saluti? E proteggi i bambini poveri, perché se muoiono loro, è la fine del mondo». Le parole sono di una bambina di 7 anni, Alessandra, alunna della scuola De Amicis. Legge le righe scritte su un foglio di quaderno tutte d’un fiato, per non rischiare di perdere il segno. Poi ripiega la letterina, la ripone nella busta, e la infila nel sacco del Babbo Natale delle Poste Italiane. Arriva il turno di Alessia: «Sono felice che tu sia Babbo Natale», e poi chiede: «Ma ti trovi bene al Polo Nord?». Loredana manda a dire al barbuto più amato dai bambini, di «portare un regalo a bimbi più poveri». Arriva timidamente il momento della richiesta del regalo da mettere sotto l’albero: una valigetta di colori, o un cagnolino «vero». C’è anche chi chiede un regalo particolare: «l’acchiappa-Cucaracha». Lorenzo, invece, vorrebbe «un’altra occasione», sempre tenendo conto «che mi sono comportato bene». Sono stati i piccoli alunni della scuola elementare De Amicis a inaugurare, ieri mattina, con le loro lettere a Babbo Natale, il nuovo ufficio postale di Onna-San Gregorio, in via dell’Industria, nel nucleo industriale di Bazzano, l’ultimo a essere riaperto di quelli danneggiati dal sisma (l’80% dei 18 uffici aquilani). Impossibile riattivarlo nella frazione di Onna, ancora in attesa della ricostruzione.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del responsabile dell’Area centro di Poste italiane Gino Frastalli, del direttore della filiale dell’Aquila Luciano Tola e del vicesindaco Nicola Trifuoggi. L’evento s’inserisce nel più ampio progetto natalizio di Poste Italiane, che 16 anni fa ha deciso di istituire un gruppo di esperti che raccolgono le migliaia di lettere che in tutto il Paese i bambini indirizzano a Babbo Natale con le destinazioni più fantasiose: Via delle Renne, o via Polo Nord. E per l’edizione 2014, è stata attivata la App «Pianeta degli alberi di Natale», che prevede la costruzione di un albero di Natale virtuale. Per ognuno di essi, Legambiente pianterà 500 abeti nelle regioni colpite da calamità naturali. (m.g.)
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