Ufficio speciale, assunzioni contestate

24 Maggio 2016

Gli idonei del concorsone: non attinge alle graduatorie esistenti ma si rivolge alle agenzie interinali

L’AQUILA. «Ancora una volta i vincitori e gli idonei del concorsone per la ricostruzione vengono esclusi dalle assunzioni». Il comitato Ripam Abruzzo chiede all’amministrazione comunale di vigilare sull’operato dell’ufficio speciale per la ricostruzione del capoluogo «che, pur avendo cambiato negli anni governance, continua a reiterare numerose selezioni di personale discutibili». Il riferimento è alla scelta, effettuata nei giorni scorsi dall’Usra, di acquisire nuovi addetti non attingendo alle graduatorie esistenti, ma rivolgendosi a un’agenzia interinale. «Il comitato ha fortemente criticato tale scelta», si legge in una nota, «ricordando come anche in passato aveva più volte invitato gli uffici a utilizzare le graduatorie di idonei Ripam, piuttosto che ricorrere a nuove e costose procedure selettive che, nel caso delle agenzie, risultano peraltro carenti dell’opportuno criterio di trasparenza e pubblicità. Rileviamo inoltre che le motivazioni addotte per giustificare ogni volta il ricorso alla somministrazione di lavoro, quali l’assoluta urgenza e la limitatezza del periodo di tempo in cui tale mole di lavoro dovrebbe essere smaltita, sono puntualmente smentite dai fatti». Il comitato Ripam ricorda a tal proposito la delibera firmata congiuntamente dai titolari degli uffici speciali dell’Aquila e del cratere, il 26 aprile del 2013, in cui si giustifica la necessità di ricorrere, per la prima volta, alle agenzie interinali per l’organizzazione d’urgenza dell’ufficio centrale espropri. «Ma alla data odierna», sottolineano i vincitori e gli idonei del concorsone, «quell’ufficio si serve ancora di lavoro somministrato. C’è da domandarsi, quindi, quale politica sul personale voglia seguire l’Usra, che ha già al suo interno 22 collaboratori (di cui solo 5 assunti dalle graduatorie Ripam), 10 unità di personale dipendente della società Abruzzo Engineering, 18 unità di personale somministrato dall’agenzia di lavoro interinale e si accinge ad assumerne altri 10? Pensa davvero tale ufficio di approcciare il difficile compito di ricostruire una città capoluogo di Regione ricorrendo sempre più spesso a personale selezionato da un’agenzia che non ha, per sua natura, al suo interno professionalità idonee a valutare le competenze richieste? Si preferisce tale modalità, all’assunzione degli idonei, già appositamente selezionati e valutati da commissioni composte da prefetti e dirigenti ministeriali e nominate dalla presidenza del consiglio dei ministri».

Romana Scopano

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