Ufficio Tributi, annunciati altri 4 giorni di chiusura

Palazzo San Francesco nel caos, niente personale e servizi a singhiozzo A causa della scadenza dei principali appalti con le cooperative esterne
SULMONA. Resterà chiuso da martedì a venerdì l’ufficio Tributi di Palazzo San Francesco. Per evitare di incorrere in segnalazioni di interruzione di pubblico servizio – da più parti denunciate – questa volta la chiusura dello sportello è stata annunciata con un avviso sul sito istituzionale del Municipio. Continuano a funzionare a singhiozzo i servizi all’interno di Palazzo San Francesco, dopo la scadenza dei principali appalti con le cooperative esterne. Una situazione di stallo che ha portato nei giorni scorsi alla chiusura degli uffici Sisma, Turismo e Tributi. Chiusure che continuano a ripetersi, in mancanza del personale necessario per svolgere i vari compiti. Nel frattempo, sono in stato di agitazione i lavoratori precari del Comune, coi sindacati che hanno avviato la protesta, dopo aver appreso nell’ultima riunione dei capigruppo che ci vorranno 15 giorni per il nuovo appalto del servizio di sorveglianza e un mese per quello di front e back office (che sta lasciando senza personale amministrativo, per l’appunto, gli sportelli tributi, sisma e turismo). Continua lo stallo a Palazzo San Francesco, dunque, per gli appalti esterni dei vari servizi amministrativi, che sta mettendo in ginocchio le cooperative (in particolare la Satic che ha già dovuto licenziare quattro persone) e che sta lasciando nel caos gli uffici. Oltre al comparto amministrativo, sono fermi da fine anno scorso i servizi di sorveglianza e da mesi ormai la manutenzione delle strade e del verde pubblico. Preoccupati i sindacati per una delle pagine più buie dell’annosa vertenza delle coop esterne, da sempre alle prese con rinnovi dei contratti tardivi e determine dell’ultima ora. I lavoratori della Satic sono 23 (dopo i 4 licenziamenti dei giorni scorsi) e sono così ripartiti: 3 addetti alla sorveglianza, con appalto scaduto il 31 dicembre 2016 e delibera di giunta che riaffida il servizio, senza relativa determina; 3 geometri al servizio tecnico con proroga fino a giugno; 9 addetti al front e back office, con appalto scaduto il 30 luglio 2016 e proroga scaduta il 25 gennaio. L’ultimo impegno di spesa da parte del Comune è di 710mila euro, con stipendi mensili che vanno dai 400 ai circa mille euro al mese, a seconda dei contratti. La preoccupazione, dunque, tra i lavoratori aumenta e le rassicurazioni del sindaco Annamaria Casini non sembrano bastare, dopo i quattro licenziamenti già arrivati dalle coop.
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