Ufficio turistico, porte chiuse da tre mesi
L’assessore Cozzi corre ai ripari: «Entro giugno sanificheremo i locali. Poi proveremo a riaprire»
SULMONA. Un portone ancora desolatamente chiuso con due totem all’esterno a indicarne la presenza. Affisso un biglietto senza data e senza firma, scritto anche in inglese, che ne indica la chiusura, ma non il giorno in cui tornerà a funzionare: «A partire da oggi, fino a nuove disposizioni, questo ufficio turistico in ottemperanza al Dpcm 11 marzo 2020, resterà chiuso». Sono passati tre mesi, tutto è stato riaperto ma non l’ufficio turistico che resta ancora chiuso. È l’ufficio che dovrebbe essere il simbolo della ripartenza dopo il lockdown, il luogo dove accogliere e informare i turisti che arrivano a Sulmona per ammirane i monumenti e gustare le prelibatezze della gastronomia locale. Così come restano chiusi tutti i musei che custodiscono la storia della città peligna, luoghi in attesa di riaprire le porte ai visitatori. La cooperativa che gestisce l’ufficio dei servizi turistici è ancora in attesa di ricevere notizie su come e quando riprendere l’attività. Ma dal Comune tutto tace, come se l’ufficio turistico per una città come Sulmona, che a detta degli amministratori vuole puntare tutto sul turismo, fosse un servizio di secondo piano. Un brutto scivolone al quale l’assessore alla cultura, Manuela Cozzi, vuole mettere subito riparo. Anche perché, negli alberghi della città e in tutte le strutture ricettive della Valle Peligna, sono iniziate ad arrivare le prime prenotazioni. «Entro la metà del mese di giugno sanificheremo sia i locali dell’ufficio turistico, sia quelli che ospitano i vari musei cittadini», garantisce l’assessore Cozzi. «Purtroppo, con il bilancio da approvare, si va avanti per dodicesimi e l’ufficio turistico non figurava tra le priorità da affrontare durante l’emergenza sanitaria essendovi urgenze più pressanti. Adesso viene il momento di provvedere alla riapertura e al pieno funzionamento della struttura tenendo anche conto del fatto che cominciano ad arrivare le prime prenotazioni da parte di turisti che chiedono di visitare la città. Un segnale incoraggiante in questo momento assai delicato che ci spinge ad accelerare i tempi per risolvere il problema».
E il primo passo sarà di rinnovare l’incarico alla coop che gestisce l’Ufficio e i servizi turistici.
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