Ugl mostra i muscoli: «Quereliamo Vespa»

Il vicesegretario Favoccia a margine dell’inaugurazione della nuova sede: «Ha detto cose non vere, da noi chi sbaglia paga»
L’AQUILA. «Da noi chi sbaglia paga». I vertici nazionali dell’Ugl annunciano di aver intrapreso un’azione legale, dopo le pesanti accuse lanciate dall’ex segretario provinciale Giuliana Vespa che, sospesa da ogni incarico con un provvedimento disciplinare, ha preferito rassegnare le dimissioni, rilasciando durante una conferenza stampa dichiarazioni al vetriolo nei confronti del sindacato. Dichiarazioni arrivate alla vigilia della cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’Ugl, nel Casale di piazzale Sant’Antonio, «per intossicare il taglio del nastro», secondo il vicesegretario generale Giancarlo Favoccia. «Quanto affermato dalla signora Vespa», ha affermato Favoccia, «non corrisponde a verità. Si tratta di una fake news, che diventerà un boomerang. E se ne stanno già occupando i nostri legali». «Falso», per l’Ugl, che la sindacalista abbia «lavorato a nero per 12 anni», come denunciato da Vespa, «visto che nel nostro statuto», ha spiegato Favoccia, «non sono previste assunzioni per i dirigenti sindacali, che non sono dei dipendenti, ma vengono inquadrati come volontari a titolo gratuito, a meno che non esista un accordo diverso tra le parti. Con le sue accuse la signora Vespa ha dimostrato di non aver mai letto questo statuto».
Favoccia, affiancato dal segretario regionale Ugl Gianna De Amicis e dal neo commissario provinciale Roberto Bussolotti, non è entrato nel merito delle motivazioni che hanno portato 13 segretari confederali a deliberare il provvedimento disciplinare, con la sospensione cautelativa del segretario provinciale da ogni incarico. «Come sindacato», ha sottolineato, «abbiamo una storia seria alle spalle. Quando decidiamo di adottare un provvedimento disciplinare, lo facciamo quindi in modo serio e perché alla base c’è una motivazione seria, che preferiamo non rivelare in questa sede per ragioni di etica. Nello statuto è riportato che tali provvedimenti possano essere impugnati entro 10 giorni e quindi successivamente essere discussi dalla parte interessata con i probiviri. La signora Vespa ha invece scelto le dimissioni. E poi ha diffamato il buon nome del sindacato. Per questo sarà querelata».
La cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’Ugl, iniziata in un clima di festa con il saluto e la benedizione dell’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari, è quindi continuata, con gli auguri di buon lavoro rivolti all’ingegnere Roberto Bussolotti. «Questo sindacato riparte con Roberto», ha aggiunto Favoccia, «che avrà un compito importante. Tornerò spesso in Abruzzo, per controllare la crescita di questo territorio». Bussolotti non ha nascosto la propria emozione e ha chiosato con un’ultima frecciata: «Il sindacato opera attraverso due strutture: la confederazione e le strutture territoriali, ognuna delle quali con un proprio legale rappresentante. Forse la signora Vespa ha dimenticato che dal 2006 al 2014 a ricoprire il ruolo di legale rappresentante territoriale è stato il suo ex marito Piero Peretti».
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