Uil: «L’Immacolata? Balletto fallimentare»
Ginnetti e Giorgi accusano l’Asl di non aver fatto le dovute verifiche. E il Pd vuole un piano di rilancio
CELANO. L’emorragia di posti letto Covid nella Marsica è sempre più grave e per questo va trovata subito una soluzione. A chiederla sono in primis le organizzazioni sindacali che, dialogando ogni giorno con gli addetti ai lavori, hanno il polso della situazione. L’impossibilità di utilizzare i 67 posti letto della casa di cura l'Immacolata di Celano ha riacceso i riflettori questa necessità imminente per il territorio. Secondo il segretario provinciale della Uil-Fpl Antonio Ginnetti e il responsabile sanità della Uil-Fpl Gianfranco Giorgi «vanno immediatamente potenziate le strutture pubbliche con nuovi posti letto e ulteriore personale. Ci riferiamo», hanno detto, «al San Salvatore che ha ancora letti da attivare, all’ospedale di Tagliacozzo che ha il primo e il terzo piano che possono essere utilizzati per nuovi posti e in subordine, se dovesse essere necessario, anche il Pta di Pescina. Per fare questo, tuttavia, è necessario assumere personale. Chiediamo quindi al presidente della Regione Marco Marsilio, in previsione della nuova ondata pandemica, di potenziare le strutture pubbliche». Per i due sindacalisti la questione personale è fondamentale per riuscire a costruire un’alternativa, ma prima vogliono chiarezza sulla vicenda dell’Immacolata. «La struttura era stata anche riconvertita eseguendo dei lavori e creando i percorsi sporco-pulito», hanno continuato Ginnetti e Giorgi, «tutto quello che era stato fatto per invertire la tendenza negativa non si è quindi concretizzato, dopo un balletto durato settimane sulla decisione di riconvertire o meno la clinica di Celano. Chiediamo quindi quali siano stati i reali problemi che hanno condotto a questo ennesimo fallimento. La motivazione addotta dalla Asl è stata la carenza di medici che si è venuta a creare, ma si sarebbero dovute fare le opportune verifiche prima di annunciare alla cittadinanza in pompa magna che sarebbe diventato ospedale Covid. Si è quindi perso solo tempo prezioso che ora chiediamo di recuperare». Sulla situazione che si è venuta a creare dopo l'impossibilità di utilizzare i posti letto Covid nella casa di cura di Celano sono intervenuti anche Calvino Cotturone ed Ermanno Natalini del Pd locale. «Serve subito un piano puntuale per il rilancio della struttura, garanzie per i dipendenti, chiarezza sul futuro e certezze che, i posti letto, restino a Celano», hanno detto i due rappresentanti del Pd, «abbiamo seguito la vicenda dall’inizio, offrendo soluzioni concrete e percorribili che però non sono state prese in considerazione. A gran voce abbiamo preteso che la clinica L’Immacolata doveva essere potenziata e utilizzata per quei pazienti con patologie meno delicate».
A detta dei due esponenti del Pd è stato messo in atto «l’ennesimo pasticcio del centrodestra, nella gestione dell’emergenza coronavirus ed è stato perso ulteriore tempo per un’operazione annunciata come risolutiva ma che si è rivelata fallimentare. E a pagarne le spese sono ancora una volta i cittadini. La vera vergogna è della Asl e della Regione Abruzzo, che dall’inizio dell’emergenza non hanno fatto nulla per la Marsica, e di quei sindaci che ancora antepongono gli interessi di partito ai bisogni dei cittadini».
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