Ultimo saluto laico per Antonio Rosini

Cerimonia intensa al Castello Orsini per ricordare l’87enne protagonista della politica marsicana
AVEZZANO . Amici e familiari si sono ritrovati ieri al Castello Orsini per ricordare Antonio Rosini, per 70 anni protagonista della politica marsicana. Rosini, presidente onorario della sezione marsicana dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, è morto ad Avezzano lo scorso 26 dicembre. Dirigente contadino marsicano, è stato presidente regionale dell’Alleanza dei contadini.
Una cerimonia laica ricca di emozioni che ha permesso ai presenti di ricordare l’87enne attraverso le parole di chi con lui ha percorso un pezzo di strada insieme. «Non era semplice, né scontato», ha spiegato Mario Casale. «Il padre trucidato dai nazifascisti, una famiglia numerosa, la povertà del Dopoguerra, la durezza del quotidiano, ma una voglia straordinaria di costruire un mondo migliore per sé e per gli altri. Se ne va un pezzo di storia del movimento bracciantile e del Pci che ha insegnato a tanti giovani, anche a quelli come me un po’ selvatici, come avvicinarsi alla politica, come rimanere onesti e come stare sempre dalla parte dei più deboli». Toccante anche il ricordo di Giovanni D’Amico, in veste di presente Anpi, del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, del figlio Claudio e della nipote Silvia. Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, che ha ricordato l’impegno di Rosini per il territorio. La famiglia ha accompagnato poi la salma al cimitero per la sepoltura.
Dal 1963 al 1990, Rosini è stato capogruppo del Partito comunista italiano, poi Partito democratico della sinistra, al consiglio comunale di Avezzano, e dal 1975 al 1985 consigliere regionale d’Abruzzo. È autore di vari libri tra i quali “Otto mesi di ferro e fuoco”, “Giustizia negata” e “Le vicende del Fucino dal 1670 ai giorni nostri”. (e.b.)
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