Ultramaratona del Gran Sasso, in 500 al via

Domenica (partenza e arrivo a Santo Stefano di Sessanio) appuntamento con la gara da 50 chilometri
L’AQUILA. «Correre in un ambiente così unico e straordinario, tra le bellezze del paesaggio e l’imponenza delle montagne, è qualcosa di eccezionale che valorizza la bellezza naturalistica, paesaggistica, esalta il territorio incontaminato ed unico del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. Sarà una grande giornata di sport».
Lo ha detto l’assessore regionale Guido Quintino Liris presentando l’Ultramaratona del Gran Sasso d’Italia 2021, inserita nel calendario nazionale 19° Gran Prix Iuta 2021, campionato italiano iuta di combinata individuale di ultramaratona, campionato regionale gran fondo su strada Uisp inserito nel Circuito Corrilabruzzo Uisp. La gara si terrà domenica alle 8,30, con partenza da Santo Stefano di Sessanio. Si prevede l’arrivo di circa 500 atleti da tutte le regioni d’Italia. Si attraverseranno Calascio, Castel del Monte, il valico di Capo la Serra, Fonte Vetica, la Piana di Campo Imperatore, il lago Racollo e l’arrivo previsto a Santo Stefano. L’organizzazione della gara è affidata alla Marathon Club Manoppello Sogeda in collaborazione con la Uisp, con il patrocinio della provincia, dei Comuni di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte e il Parco Gran Sasso-Laga. Lo scorso anno, causa Covid, la manifestazione è stata annullata.
La bellezza di Santo Stefano di Sessanio, con la sua Torre Medicea ricostruita dopo il terremoto, è rappresentata su un lato della medaglia, l’altro lato è stato dedicato al Calderone, ghiacciaio quasi del tutto scomparso a causa dei cambiamenti climatici e declassato a “glacionevato”. Il percorso è impegnativo. Si parte da Santo Stefano di Sessanio, poi la discesa verso il centro abitato di Calascio, quindi si sale a Castel del Monte (1.310 metri), si attraversa il centro abitato e inizia la vera salita che porterà a Valico Capo la Serra (1.600 m), poi da lì si arriva a Fonte Vetica, si attraversa lo splendido altipiano di Campo Imperatore e, prima dell’incrocio del lago Racollo, si gira a sinistra per un’altra salita fino al valico (1.628 metri), poi 4 chilometri in leggera discesa, quindi un altro piccolo strappo e poi la lunga discesa di quasi 8 chilometri che permette di ammirare dall’alto il lago e una delle perle d’Abruzzo, Santo Stefano di Sessanio. Da lì si costeggia il lago e la parte bassa del paese. La fatica, per i partecipanti, finisce al viale che porta al Comune di Santo Stefano.
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