Ultrà senza stadio per tre anni

Salgono a sei i Daspo dopo Avezzano-Cesena, identificato anche un 32enne
AVEZZANO. Sale a quota sei il numero dei Daspo a cui sono stati sottoposti i tifosi dell’Avezzano calcio. Si tratta di giovani che secondo le accuse della polizia sono stati coinvolti nei disordini avvenuti in città tre domeniche fa, in occasione dell’incontro di calcio di serie D tra Avezzano e Cesena. Non si fermano quindi le indagini degli agenti del commissariato di Avezzano che stanno individuando gli altri presunti responsabili, una decina in tutto, che saranno con ogni probabilità denunciati e sottoposti al divieto di accedere alle manifestazioni sportive, il cosiddetto Daspo.
Gli altri provvedimenti potrebbero essere adottati nei prossimi giorni. Nel frattempo, un altro ultrà, di 32 anni, difeso dall’avvocato Antonio milo, è stato individuato dopo l’analisi dei filmati in possesso della polizia. Dovrà stare senza stadio per tre anni.
Le indagini, nell’immediatezza dei fatti, hanno portato anche all’arresto di due giovani tifosi dell’Avezzano.
Il gip del tribunale, Maria Proia, nel corso dell’udienza per la convalida, ha disposto per entrambi l’obbligo di firma e il divieto di avvicinarsi nel perimetro delle strade adiacenti allo stadio dei Marsi. Davanti al giudice, i due giovani hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. (p.g.)
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