Un 46enne potrà tornare a camminare

31 Dicembre 2014

Castel di Sangro, operazione chirurgica di avanguardia grazie al trapianto di un arto

CASTEL DI SANGRO. Brillante operazione chirurgica nell'ospedale di Castel di Sangro dove l'équipe medica coordinata dal dottor Panfilo Di Gregorio ha compiuto un vero e proprio miracolo, riuscendo laddove altre strutture italiane avevano fallito. Protagonista della vicenda è un uomo di 46 anni di origine molisana che nei giorni scorsi è stato sottoposto a un intervento di innesto di una gamba prelevata da cadavere e proveniente dalla banca delle cellule e del tessuto muscoscheletrico di Bologna. Il paziente era arrivato a Castel di Sangro con una ferita traumatica pregressa all'arto sinistro, dopo essere stato visitato in altre località italiane senza successo. Dal momento dell'arrivo nell'ospedale di Castel di Sangro, lo staff medico del centro di vulnologia e chirurgia rigenerativa di cui è resposanbile il dottor Di Gregorio, ha adottato tecniche innovative e all'avanguardia nel settore della chirurgia rigenerativa grazie alle quali è stato possibile ricostruire le strutture anatomiche lesionate e ridurre l'ampiezza della lesione. Il successo dell'intervento è stato reso possibile grazie anche alla collaudata collaborazione con il reparto di Ortopedia , in particolare con la dott.ssa Fiorella Colagrande, che ha permesso di scegliere il momento opportuno in cui effetture l'ultima operazione utile per la ripresa dell'autonomia funzionale della gamba. «È senza dubbio», ha commentato con soddisfazione il dott. Di Gregorio, «una bella pagina di sanità altosangrina che valorizza ulteriormente quelle professionalità collaborative delle diverse discipline presenti nel presidio che affrontano con tenacia e abnegazione percorsi diagnostici e terapeutici di casi clinici complessi ottenendo lusinghieri risultati». Fondamentale l'attività di coordinamento del dottor Piergiorgio Bellini e del ferrista Riccardo Di Franco; la perfetta sinergia tra tutti i componenti dello staff ha permesso l'innesto di un'emitendine di Achille che è stata ancorata ai monconi residui. Per il paziente, che aveva perso le speranze di risolvere i suoi problemi, è ora già cominciato il decorso post-operatorio e tra qualche settimana, quello riabilitativo.

Claudia Sette

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