Un’altra vittima del gran caldo: un 62enne stroncato da malore

L’uomo si è accasciato a terra a causa dell’afa a Sora, durante un evento in piazza: inutili i soccorsi Nella Valle Roveto sfiorati i 40 gradi, nei pronto soccorso è stato attivato il codice calore per le cure
BALSORANO. Un malore tra la folla, nel cuore di una piazza gremita per uno dei tanti eventi estivi in calendario. Poi i soccorsi concitati, la corsa in ospedale e la notizia drammatica della morte. Che, stando a quanto emerso, è riconducibile al gran caldo degli ultimi giorni. È morto così V.D.A., 62 anni di Balsorano. L’uomo ha accusato un malore domenica sera in piazza Indipendenza a Sora, dove stava trascorrendo la serata. Le temperature calde e l’aria afosa sono alla base della tragedia: il 62enne si è accasciato a terra fra la folla, mentre assisteva a uno spettacolo. In pochi secondi sono intervenuti i volontari con l’ambulanza presente sul posto, hanno tentato di rianimare lo spettatore e lo hanno portato a sirene spiegate al vicino ospedale Santissima Trinità. Nonostante la tempestività dei soccorsi, il paziente è morto in ospedale per le conseguenze di una crisi cardiaca alla quale hanno contribuito le temperature torride della serata che hanno interessato l’intera provincia di Frosinone e tutta la Valle Roveto. Una morte che ha sconvolto la piccola comunità di Balsorano. Le temperature in costante aumento negli ultimi giorni hanno fatto scattare l’allerta in tutta la Marsica: nella Valle Roveto si sono sfiorati i 40 gradi centigradi. Una giornata, quella di ieri, resa ancora più drammatica dal malore che ha colpito un’autista dell’Ama all’Aquila. La causa è sempre il caldo. L’autista dell’Azienda mobilità aquilana è stato colpito da un malore, provocato dal caldo che nel capoluogo abruzzese ha raggiunto temperature con punte massime di oltre 35 gradi. Un’emergenza che ha portato all’attivazione del cosiddetto “codice calore” per l’arrivo dei pazienti in pronto soccorso. Misure diventate necessarie dopo i tanti malori per il caldo registrati nelle ultime settimane. (l.p.)
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