Un altro giorno di presidio e l’idea di andare a Roma

L’AQUILA. Gli organizzatori del Comitato spontaneo allevatori vanno avanti con la mobilitazione. Che potrebbe portare anche a una trasferta dei trattori a Roma, sotto i palazzi del potere. Dino Rossi,...
L’AQUILA. Gli organizzatori del Comitato spontaneo allevatori vanno avanti con la mobilitazione. Che potrebbe portare anche a una trasferta dei trattori a Roma, sotto i palazzi del potere.
Dino Rossi, del Cospa Abruzzo, che ormai da quasi 15 anni porta avanti le rivendicazioni della categoria, anche con proteste eclatanti, ricorda al microfono che «in Europa ci sono associazioni che vogliono far tornare l’Abruzzo interno a uno stato selvaggio, senza tenere conto delle persone che in questa terra vivono e lavorano».
Gli stessi organizzatori hanno ringraziato la Questura e il Comune per aver permesso lo svolgimento della manifestazione nella giornata di ieri, ma l’Europa della svolta green è comunque nel mirino.
«Domani (oggi per chi legge) ad Atessa, andremo con un gran numero di trattori», ricorda Rossi.
Ancora per oggi, per quanto riguarda la città dell’Aquila, verrà comunque mantenuto aperto il presidio con il sit-in al parcheggio del complesso commerciale Agorà, alla periferia Ovest dell’Aquila nei pressi dell’ospedale San Salvatore.
Un presidio con trattori, manifesti e bandiere tricolori, ma che sarà caratterizzato anche da assaggi e grigliate di prodotti tipici abruzzesi e vino delle aziende locali, vere eccellenze del territorio regionale.
Il messaggio che gli organizzatori vogliono far passare è semplice: «In Abruzzo ci sono prodotti genuini e di grande qualità, niente a che vedere con prodotti sintetici che la grande industria, con l’appoggio dell’Europa, sta cercando di imporre». (r.p.)
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