Un altro paziente muore di Covid L’Asl accelera sulle vaccinazioni

I cittadini possono scegliere di attendere la chiamata dell’Azienda sanitaria oppure prenotarsi con Poste Devono essere trascorsi 6 mesi dalla seconda dose. Resta anche la possibilità di presentarsi direttamente
L’AQUILA. Un’altra vittima del Covid nell’Aquilano: si tratta di un uomo di 80 anni, Franco Di Tillio, residente a Rocca di Mezzo (vedi articolo a fianco). Intanto procede a pieno regime la campagna vaccinale, con una media di circa 800/1000 somministrazioni di terze dosi al giorno sull’intero territorio provinciale. Ieri giornata campale per le prenotazioni delle visite specialistiche al Cup, il sistema è andato in tilt, sia agli sportelli dell’ospedale San Salvatore, dove si sono create lunghe file, sia online: tante le segnalazioni degli utenti.
VACCINI
Il responsabile del dipartimento di Prevenzione e Sicurezza Domenico Pompei spiega le modalità per ricevere la terza dose: «Ci sono due canali: si può attendere la nostra chiamata», chiarisce Pompei, «che viene effettuata quando sono passati sei mesi dalla seconda somministrazione. Si riceve la telefonata dal centralino e si prenota l’appuntamento. Lo stiamo già facendo, siamo partiti con le categorie che ci sono state indicate, quindi Over 80, operatori sanitari, fragili e ora anche ultrasessantenni. Ci si può prenotare anche tramite il portale di Poste Italiane, dove da qualche giorno è stata aperta la piattaforma per gli Over 60. La cosa importante è che vengano calcolati i sei mesi dalla seconda dose, e l’Asl aggiornerà periodicamente le prenotazioni arrivate attraverso i due canali». Esiste anche una terza possibilità, come conferma Pompei: «A distanza di sei mesi dalla seconda dose, se qualcuno si presenta al centro vaccinale, negli orari di apertura, si può ricevere la terza dose anche senza prenotazione. Una modalità, quella del libero accesso, che abbiamo attivato per favorire le prime dosi di chi ancora non era vaccinato, ma che abbiamo esteso anche alle terze». Contemporaneamente alla terza somministrazione del vaccino, si può ricevere anche l’antinfluenzale: «Su una media di 800/1000 inoculazioni giornaliere negli hub provinciali», aggiunge Pompei, «ci sono tra le 400 e le 500 persone che scelgono di effettuare anche il vaccino antinfluenzale. C’è qualche timore, nei confronti della doppia inoculazione, ma viene invece consigliata, soprattutto per le categorie a rischio». Da domenica scorsa è stata chiusa la tensostruttura di piazza Duomo, attivata a fine agosto in occasione della Perdonanza Celestiniana: «Una buona soluzione», conclude Pompei, «che ci ha permesso di “recuperare” 2.500 prime dosi in due mesi, grazie al libero accesso». Restano in funzione i centri di San Vittorino e Bazzano.
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