Un anno di attesa per sottoporsi a mammografia

6 Giugno 2015

Una donna si vede prenotare una visita al 27 luglio 2016 La denuncia del Tribunale per i diritti del malato

SULMONA. Oltre un anno di attesa per una mammografia. Rabbia e insofferenza tra i cittadini alle prese, quasi quotidianamente, con ritardi e disservizi della sanità peligna. Nei giorni scorsi, una donna ha chiesto la prenotazione per una mammografia bilaterale, un controllo di routine ma la straordinarietà è nel fatto che l'appuntamento le è stato fissato al 27 luglio 2016. «Sono incredula», riferisce la donna, «pensavo di dover aspettare qualche mese, in quanto si tratta di un controllo, ma ottenere un appuntamento a oltre 13 mesi è davvero assurdo. I cittadini della Valle Peligna sono considerati davvero di serie B, qui siamo quotidianamente alle prese con lo smantellamento dei servizi sanitari».

La lista di attesa si è allungata in modo straordinario per i problemi causati, nei mesi scorsi, dal vecchio mammografo.

«Un’apparecchiatura desueta» spiega Edoardo Facchini rappresentante regionale del Tribunale per i diritti del malato «che funzionava poco e male e ha mandato in tilt le liste di attesa. Adesso, però, è stato consegnato il nuovo mammografo e i disagi dovrebbero terminare, certo è che i lunghi tempi di attesa creano disagi».

«Preme ricordare», sottolinea, «che se l’esame è urgente il medico di base deve segnalarlo nell’impegnativa e la prenotazione segue un altro iter, ovvero quello dell’urgenza, e l’appuntamento è dato in tempi brevi».

«Inoltre», aggiunge Facchini, «è intenzione della Asl riprendere lo screening al seno in modo tale da pianificare le mammografie per le donne di determinate fasce di età».

In pratica, come già avveniva in passato, sarà la stessa azienda sanitaria a fissare un appuntamento per la mammografia convocando le donne residenti in Valle Peligna con una lettera. Un modo efficace per fare prevenzione e pianificare gli appuntamenti, evitando lunghi tempi di attesa.

Facchini, infine, si toglie qualche sassolino dalla scarpa riguardo a alcuni lavori che si stanno svolgendo nella casetta dietro l’ospedale, dove si svolgono servizi sanitari e amministrativi.

In particolare, ieri mattina, si è verificata una situazione, a detta di Facchini, «assurda».

«Sono state ritinteggiate le pareti interne», puntualizza il responsabile del Tdm, «negli orari di apertura al pubblico, le persone erano in attesa tra la vernice e la polvere, stesso discorso per il personale in servizio. Verificheremo eventuali responsabilità e andremo fino in fondo perché certe situazioni sono davvero da evitare».

Chiara Buccini

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