Un anno di dolore per Tommaso «La città è vicina ai suoi genitori»

17 Maggio 2023

Attivata una raccolta fondi in sua memoria destinata all’associazione onlus “L’Aquila per la vita” Chiusa con quattro indagati l’inchiesta sulla morte del bimbo di 4 anni travolto da un’auto impazzita

L’AQUILA. È una ferita ancora aperta, L’Aquila ricorda Tommaso D’Agostino. È trascorso un anno dalla tragedia dell’asilo “Primo maggio”, quando un’auto impazzita travolse sei bambini che giocavano nel cortile della scuola materna di via Salaria Antica Est a Pile, dopo aver sfondato la recinzione. Una piccola venne presa di striscio e cadendo si procurò una ferita alla testa. Gli altri cinque bimbi incastrati sotto la station wagon vennero liberati dai soccorritori. Il dramma si consumò il 18 maggio dopo le 14.30 sotto gli occhi increduli delle maestre e dei compagni di classe. Tommaso, di soli quattro anni, apparve subito gravissimo. Per lui non ci fu nulla da fare. Una tragedia che scosse l’intera città e per la quale ci sono 4 indagati.
LE INDAGINI
Si tratta della donna che conduceva la Volkswagen Passat, Radostina Zhorova Balabanova, la preside dell’asilo Monia Lai, l’ingegnere Bruno Martini, in qualità di responsabile di prevenzione e protezione dell’Istituto comprensivo Mazzini di cui l’asilo fa parte, e Antonello Giampaolini, nelle vesti di geometra responsabile del settore Edilizia scolastica del Comune dell’Aquila e progettista dei lavori di cui la scuola era stata oggetto recentemente.
A loro il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Stefano Gallo, ha comunicato la chiusura delle indagini preliminari, offrendo la possibilità di presentare dichiarazioni e documenti, prima che il procedimento penale prosegua. Eventualmente anche verso il processo.
La svolta nelle indagini per la morte del piccolo Tommy è arrivata grazie alla perizia del consulente tecnico incaricato dalla Procura, Cristiano Ruggeri, depositata a novembre scorso. In quelle 179 pagine il tecnico mette nero su bianco il fatto che alla morte del bimbo e al ferimento dei cinque compagni avrebbero concorso una serie di altri fattori legati allo stato dei luoghi, insieme alla condotta giudicata negligente od omissiva della donna conducente della vettura, che nel momento della tragedia non era a bordo del mezzo.
LE MISURE DI SICUREZZA
Dopo la tragedia dell’asilo di Pile, l’edifico scolastico non è stato più riaperto, con i piccoli alunni che sono stati trasferiti in altra sede.
Nel frattempo è scattato il divieto di accesso nei cortili delle scuole a tutti i veicoli, compresi quelli degli addetti al servizio mensa. Un nodo, quello della distribuzione dei pasti nelle scuole aquilane, che non si è ancora risolto, dopo lunghi mesi di trattative, polemiche, stato di agitazione e scioperi da parte degli operatori, che lamentano disagi e mancanza di sicurezza.
LA RACCOLTA FONDI
Parte una raccolta fondi in memoria di Tommaso per l’associazione “L'Aquila per la vita”. Ad attivarla i titolari di un’attività di piazza Duomo, “La pistacchieria gelato e cannoli espressi siciliani”. Si potrà partecipare con una donazione nel grande salvadanaio che verrà sistemato domani, alle 16.30, al civico 54 di capo piazza. L’iniziativa è stata proposta dai genitori di alcuni bimbi che frequentavano lo stesso asilo di Tommy. «La vicinanza di “L'Aquila per la vita” al piccolo Tommaso e ai suoi splendidi genitori non arriva oggi, ma c’è fin dal primo momento», dice Giorgio Paravano, presidente dell’associazione a cui saranno destinati i fondi. Da piazza Duomo in memoria del bimbo verranno liberati in cielo tanti palloncini bianchi.
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