Un anno fa morì Carrito, l’orso confidente

24 Gennaio 2024

Fu investito sulla statale 17, il Parco chiede 3 milioni al ministero per mettere in sicurezza la strada

PESCASSEROLI. Il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise chiede tre milioni di euro al ministero per mettere in sicurezza la strada dove perse la vita Juan Carrito. È passato esattamente un anno da quando uno degli orsi più confidenti d’Abruzzo venne investito sulla strada statale 17, tra Roccaraso e Castel di Sangro. Carrito, figlio dell’orsa Amarena uccisa a colpi di fucile il 31 agosto scorso a San Benedetto dei Marsi, è stato senza dubbio uno degli orsi più fotografati e filmati di sempre. Le sue scorribande hanno fatto il giro del web come anche le sue incursioni nelle stazioni, nelle piazze e nelle pasticcerie. Per il Parco, guidato dal presidente Giovanni Cannata e diretto da Luciano Sammarone, la morte di mamma Amarena e di suo figlio Carrito hanno acceso i riflettori sul tema della coesistenza tra l’uomo e gli orsi. «Dei 4 cuccioli di Amarena solo uno, Carrito, ha mostrato comportamenti problematici mentre degli altri tre nessuno si è più interessato e crediamo sia stato un bene per loro, perché vivono in montagna, insieme ad altri, più o meno, 60 orsi di cui nessuno si interessa, perché non si vedono mai, o quasi mai, perché non entrano nei paesi, non mangiano galline, non entrano negli orti, non hanno bisogno del nostro cibo e non “danno confidenza” agli umani», spiega l’ente Parco. «Nel mondo la percentuale di orsi confidenti è del 2-8% e noi non facciamo eccezione. Ci sono esemplari che sono stati confidenti nei primi anni della loro vita e poi non si sono visti più, mentre altri esemplari prima sono confidenti e poi diventano condizionati dal cibo antropico, sia quello che trovano nei paesi, sia quello che gli viene appositamente fornito da noi umani. E a queste “apparenti comodità” non sanno più rinunciare. A quest’ultima categoria apparteneva Carrito. Non sapremo mai se questo suo comportamento con l’arrivo dell’età adulta sarebbe potuto cambiare o no». Il Parco nazionale, proprio alla luce di quanto accaduto a Carrito, ha presentato una scheda nell’ambito del programma Fsc della Regione Abruzzo per realizzare opere finalizzate alla messa in sicurezza di un ampio tratto della statale tra Castel di Sangro e Roccaraso. Si tratta di un progetto di 3 milioni di euro che il Servizio parchi e foreste della Regione ha valutato positivamente. «Ora la scheda», hanno concluso dal Parco, «sarà trasmessa agli uffici ministeriali per l’inserimento nei progetti da finanziare». (e.b.)
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