Un anno per un ecodoppler e un’ecografia

18 Maggio 2019

La denuncia di una 70enne di Pizzoli: «Per la visita dermatologica non c’è posto, ma intramoenia sì». I dati della Cgil

L’AQUILA. Un anno per un ecodoppler e un anno per una ecografia.
Il primo esame è stato prenotato ad agosto 2018 e il secondo a settembre sempre dello scorso anno e l’appuntamento è stato fissato per entrambi ad agosto 2019. La lamentela nei confronti della Asl n. 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila è di una 70enne di Pizzoli, che si è arrabbiata quando è andata, qualche giorno fa, a provare a prenotare una visita dermatologica al Cup del San Salvatore e le hanno risposto che il servizio era al completo e non potevano prendere più prenotazioni almeno fino al prossimo anno.
Proprio due giorni fa c’è stata una riunione in Regione per discutere e affrontare il problema delle liste di attesa. Intanto, però, i pazienti sono costretti a rivolgersi alle strutture private.
«È una vergogna che si venga trattati in questo modo e ancora più vergognoso è che se decidiamo di fare l’esame intramoenia (con i medici ospedalieri e negli ambulatori delle strutture della Asl, ma a pagamento, ndr) il posto c’è. Quindi o si paga, oppure si aspetta minimo un anno», denuncia la 70enne di Pizzoli. Ma per gli ultrasessantacinquenni gli esami sono gratuiti, se giustificati da una patologia specifica.
Un ecodoppler nella struttura pubblica costa 36 euro pagando il ticket e presentandosi al Cup con la prescrizione del medico di famiglia. Nelle strutture esterne, invece, il costo varia dai 100 ai 200 euro, secondo le strutture, le apparecchiature e il tipo di ecodoppler che si deve fare.
«Stesso discorso per la visita dermatologica», continua la 70enne di Pizzoli, «avere un problema di salute quando si è anziani e non si ha la possibilità di rivolgersi alle strutture private perché non si hanno i soldi, equivale a una condanna: bisogna tenersi la patologia».
«Sempre meno personale all’interno della Asl n. 1. Liste di attesa interminabili, rischia di essere negato il diritto alle cure e alla salute», affermano il segretario provinciale della Cgil, Francesco Marrelli, della Cgil Fp Anthony Pasqualone. Che di recente hanno pubblicato i dati delle liste di attesa per gli esami diagnostici. Un esempio (come ha già comunque dimostrato la paziente di Pizzoli): «Per una visita gastroenterologica nell’area Peligna sono necessari 182 giorni di attesa; per una Tac addome completo con e senza mezzo di contrasto, per l’area Peligna, sono necessari 178 giorni di attesa, per l’area Marsica 157, mentre per l’area L’Aquila 269 giorni. Oppure per una ecografia della mammella monolaterale per l’area Peligna 280 giorni, per l’area Sangrina 232, Marsica 177 giorni e L’Aquila 275 giorni». Stesso discorso per la colonscopia. La Asl si è «riservata di replicare in attesa di acquisire informazioni».
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