Un anno senza le battaglie di Cioni Confcommercio: manca alla città

Oggi una messa in suffragio nella chiesa di San Silvestro. Il ricordo commosso del presidente Donatelli La sorella Anna Rita: «Era apprezzato per il suo operato. Amici e colleghi gli hanno voluto bene»
L’AQUILA. Un anno senza Celso Cioni, storico direttore della Confcommercio dell’Aquila.
La città dell’Aquila ricorda così uno dei più convinti e audaci sostenitori dei diritti delle imprese e dei commercianti.
Un paladino della giustizia sociale, sempre pronto a scendere in campo, anche con gesti eclatanti, per tutelare i diritti dei più deboli. Ma anche un uomo buono, che della partecipazione alla vita associativa aveva fatto un tratto distintivo.
Così lo ricorda anche il presidente della Confcommercio regionale, Roberto Donatelli, amico fraterno di Cioni.
«In un tragico pomeriggio di un anno fa, la grande famiglia della Confcommercio dell’Aquila ha dovuto fare i conti con la perdita improvvisa e dolorosa di colui che per decenni ha portato avanti le ragioni delle imprese, nella difesa ad oltranza delle categorie produttive del commercio, del turismo e dei servizi, a livello provinciale e regionale, da quando, nel 2012, era stato chiamato a dirigere anche la Confcommercio d’Abruzzo», le parole di Donatelli,
«Anni di intensa attività sindacale», riprende il massimo dirigente della Confcommercio regionale, «spesi in prima linea, anche nella partecipazione alla vita associativa, all’ascolto e al sostegno delle categorie e dei singoli operatori, con un impegno e una dedizione che erano intrinseci nel suo carattere, ma anche alimentati da una passione maturata sin dagli anni della sua infanzia, a stretto contatto con la realtà commerciale. Mancano la sua presenza, la sua cordialità, la sua umanità, il suo spirito amichevole e la sua capacità di far proprie non solo le istanze del mondo produttivo, ma anche la difesa dei valori del nostro territorio e della sua gente», afferma ancora il presidente Donatelli, «il suo ricordo resterà per sempre, indelebile, nei cuori di chi ha condiviso con lui un percorso di vita e di lavoro all’insegna dell’amicizia e della collaborazione e nella memoria della nostra associazione. Ciao Celso, sarai sempre con noi».
Alle 17,30 di oggi, nella chiesa di San Silvestro, all’Aquila, si svolgerà una funzione religiosa in ricordo di Cioni, a un anno dalla sua improvvisa scomparsa, per un malore, mentre era in bici sulle montagne di Ovindoli.
«Ringrazio con anticipo», dice la sorella Anna Rita Cioni, «quanti vorranno intervenire alla funzione in ricordo di mio fratello, anche per quello che Celso, oltre alla sua umanità, ha rappresentato per il territorio e per il suo ruolo istituzionale. Quanti lo hanno apprezzato, per il suo operato, e gli hanno voluto bene, amici e colleghi, sono certa che saranno presenti e vicini alla famiglia, nel ricordo di Celso».
Anche il direttore della Cna della provincia dell’Aquila, Agostino Del Re, ha voluto sottolineare «le tante battaglie condivise con Celso, soprattutto dopo il sisma».
«Una persona e un rappresentante del mondo dell'associazionismo che si è sempre speso per il territorio», le parole commesse del rappresentante della categoria degli artigiani.
Di Celso Cioni restano le molteplici battaglie storiche, anche sopra le righe, come quando nel 2014, per attirare l’attenzione del Governo sulle difficoltà delle piccole imprese aquilane, si era barricato nella sede della Banca d’Italia, minacciando di darsi fuoco. (m.p.)
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