Un asse Avezzano-Chieti per la Sla
Nuovo studio della neurologa Notturno e dell’ingegnere Zappasodi
AVEZZANO. Sull’asse Avezzano-Chieti nasce uno studio sperimentale sulla Sla: il progetto messo in cantiere dalla neurologa Francesca Notturno, responsabile dell’ambulatorio per le malattie neuromuscolari all’ospedale di Avezzano, coadiuvata dall'ingegnere Filippo Zappasodi, dell’università di Chieti, coinvolge una decina di malati colpiti dalla Sla. L’obiettivo dello studio sperimentale è quello di studiare le proprietà elettriche del cuore e la suscettibilità alle varie aritmie per identificare il meccanismo responsabile della malattia e la gravità.
Al di là dei risultati del test, per Giuseppe Brancato, ex insegnante in pensione costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato colpito dalla malattia, che nonostante tutto vive con grande dignità e uno spirito invidiabile questa fase difficile della vita, questo studio sperimentale sulla Sla «rappresenta una speranza per le piccole realtà. Sono uno dei pazienti coinvolti in questo progetto», afferma Brancato, «che spero possa far registrare qualche passo in avanti nella conoscenza e nel contrasto di questa malattia. La ricerca, che sta facendo progressi, va sempre aiutata, mentre l’apertura dell’ambulatorio dedicato alle malattie neuromuscolari all’ospedale di Avezzano 3 anni fa, rappresenta un grande passo in avanti per l’intera Marsica. Ora, invece delle continue trasferte in altre zone, perlopiù nel Nord Italia, chi ha la sfortuna di avere la Sla, può farsi seguire dagli specialisti del laboratorio. Un team di grande umanità e professionalità».
Qui, le visite vengono effettuate ogni giovedì mattina direttamente nell’ambulatorio al quarto piano dell’ospedale. Sul fronte dello studio sperimentale in collaborazione con l’Università di Chieti, invece, in prospettiva si punta ad ampliare il numero dei pazienti sottoposti all’esperimento per studiare «l'eccitabilità corticale, le reti neuronali intra ed inter emisferiche e i circuiti sinaptici», oltre il bacino della Marsica, coinvolgendo malati di Sla di Sulmona, Castel di Sangro e altri centri. Il laboratorio collabora anche con gli specialisti del Policlinico Gemelli di Roma e del Centro Auxologico di Milano. Qui, ad Avezzano, dove è possibile effettuare terapie endovena, esami ematochimici di controllo, anche in regime di day hospital, si effettuano visite neurologiche, Emg, piani e prescrizioni di presidi terapeutici, approvazione di collaudi presidi. (m.s.)
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