Un’associazione nel nome di Lola Di Stefano

Promuoverà iniziative per commemorare l’insegnante: sacrificò la sua vita per salvare i suoi alunni
SULMONA. Nasce a Sulmona l’associazione “Maestra Lola Di Stefano, medaglia d’oro al valor civile”. A 102 anni dalla nascita dell’insegnante, ricordata per il gesto di estremo eroismo – nel gennaio del 1954, in seguito a un incidente negli stabilimenti della Società Montecatini di Bussi, salvò i suoi alunni, rimanendo però asfissiata dalle esalazioni di cloro – le nipoti Amedea e Lola Di Stefano, insieme ai familiari, ai parenti e agli amici hanno deciso di ricordarla fondando un’importante realtà territoriale che avrà il compito di preservarne e tramandarne la memoria. La maestra nacque a Bussi sul Tirino nel 1920 e dopo il diploma all’Istituto magistrale iniziò a insegnare a Ofena, Sant’Eufemia a Maiella e a Bussi. Proprio lì accadde il terribile incidente che la portò alla morte, dopo dieci giorni di agonia. Per aver salvato i suoi alunni, a costo della vita, venne insignita della medaglia d’oro al valor civile e le vennero intitolate tre scuole: a Bussi, a Sulmona, a Roma. L’intento dell’associazione “Maestra Lola Di Stefano, medaglia d’oro al valor civile” è quello di continuare un percorso iniziato con le celebrazioni del sessantesimo anniversario della morte al Comune di Bussi e proseguito, poi, con l’inaugurazione di un monumento alla memoria di Lola davanti alla scuola primaria di Bussi, eventi fortemente voluti e organizzati dal sindaco Salvatore Lagatta, nipote della maestra e socio onorario dell’associazione. Ora l’associazione intende promuovere incontri, pubblicazioni, mostre, corsi formativi e quanto possa essere utile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Quando possibile condividerà le attività con i Comuni, in particolare con quelli di Bussi, Sulmona, Popoli e Capestrano, e con le scuole intitolate alla maestra Lola. «Cogliamo l’occasione», hanno spiegato le nipoti, «per ringraziare tutti coloro che si sono adoperati in questi anni, in ambito pubblico e privato, per tenere viva la memoria di Lola, coloro che nei modi più diversi ci hanno aiutato a realizzare il libro, il blog e l’associazione, coloro che contribuiranno con noi a sostenere queste iniziative e quelle che nasceranno». (e.b.)
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