Un avvocato segnala: ancora furti in centro

L’AQUILA. L’avvocato Amedeo Ciuffetelli interviene di nuovo sul problema dei furti che all’Aquila sono diventati un fenomeno giornaliero. «Ritengo sempre utile», dice, «non potendo contrastare il...
L’AQUILA. L’avvocato Amedeo Ciuffetelli interviene di nuovo sul problema dei furti che all’Aquila sono diventati un fenomeno giornaliero. «Ritengo sempre utile», dice, «non potendo contrastare il fenomeno personalmente, e non facendolo nemmeno le autorità preposte (non parlo degli operatori delle Forze dell’Ordine, cui va tutta la mia ammirazione, ma di chi li coordina ovviamente), segnalare che nottetempo i “predatori” hanno visitato il cantiere del palazzo in cui vivevo prima del sisma e avevo lo studio. Il furto, ai danni dell’impresa Cingoli, è consistito nell’asporto di alcuni attrezzi da cantiere, quelli più piccoli, e di alcuni effetti personali degli operai li custoditi». «Dico al momento», aggiunge, «perché tutto mi fa pensare che tra stanotte e domani, dopo il primo sopralluogo nel quale non si sono potuti portare via altre cose più pesanti, ci sarà un secondo furto, stavolta mirato e meglio organizzato. Se sarà scongiurato è perché l’impresa sta prendendo le contromisure. Tra l’altro, giovedì scorso un operaio della stessa ditta è stato aggredito al bancomat nell’atto di prelevare denaro. Ha inseguito il suo rapinatore ed è riuscito a fermarlo chiedendo l’intervento dei carabinieri. Nessuno ne ha parlato. Ma che notizia è questa per la città? Nell’occasione odierna, sempre per quanto non se ne sappia nulla, ho appreso dagli operai della ditta, e anche da ex vicini di casa, che in tutti i cantieri della zona i furti sono all’ordine del giorno, anzi della notte, con danni per migliaia di euro. Quindi, facendo una succinta analisi si può dire che il reato predatorio ha un suo “andamento ciclico”, che non risparmia nessuno, anche se le denunce sono poche rispetto a quanto accade. Si inizia con lo “sciacallaggio” della casa, e questo dura finché la casa è terremotata e dentro resta anche solo un grammo di rame o ferro. Appena iniziano i lavori di ricostruzione si passa al furto degli attrezzi da cantiere. Infine, dopo che i “fortunati” e “temerari” proprietari vi fanno rientro, arriva il momento della rapina in casa con aggressione in caso di resistenza. I più fortunati continuano a subire il furto in loro assenza o stato di incoscienza perché preventivamente anestetizzati con il gas. Che bella ricostruzione, che belle prospettive!».
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