Un camion-gru e 6 auto rubati ma l’assalto in banca fallisce

TRASACCO. Hanno rubato un camion-gru e sei auto per assaltare la Banca di credito cooperativo di Roma e portarsi via lo sportello del bancomat. Un colpo studiato quasi alla perfezione. Perché alla...
TRASACCO. Hanno rubato un camion-gru e sei auto per assaltare la Banca di credito cooperativo di Roma e portarsi via lo sportello del bancomat. Un colpo studiato quasi alla perfezione. Perché alla fine la banda – sette persone in tutto, soltanto una a volto scoperto – è stata costretta ad abbandonare il malloppo. Stavano arrivando i carabinieri e i banditi si sono sentiti braccati. L’assalto è avvenuto intorno alle 4 del mattino nell’agenzia 58 della Bcc di Roma in via Cavour. Poco prima i ladri avevano rubato 6 auto a un gommista e a una concessionaria in via Pertini ad Avezzano, oltre al camion gru all’interno della ditta Maiorani di Trasacco. La gru è stata utilizzata per scardinare la vetrata della banca e per afferrare il bancomat. Durante l’operazione è scattato il sistema d’allarme e il frastuono ha svegliato numerosi residenti. Qualcuno ha lanciato l’allarme e in poco tempo si è attivato il dispositivo anti-rapina dei carabinieri. Solo per un soffio i ladri non sono stati intercettati. Ma ormai braccata e senza vie di fuga, la banda ha deciso di abbandonare il camion-gru e il bancomat in via Pecorale, alla periferia del paese. Poi la fuga è proseguita sulle auto. Due delle vetture rubate sono state ritrovate sempre a Trasacco, una terza a Carsoli e una a Roma. Altri due veicoli sono ancora ricercati.
Ingenti i danni causati all’istituto di credito. Nel bancomat ritrovato c’erano circa 53mila euro.
I militari della stazione di Trasacco, agli ordini del luogotenente Armando Croce, sospettano che si tratti di una banda organizzata, probabilmente la stessa che negli ultimi tempi ha messo a segno una serie di colpi simili in Abruzzo e in altre località del Centro Italia. Si tratterebbe di italiani. Alcuni testimoni, infatti, si sarebbero affacciati dalle finestre delle abitazioni e avrebbe assistito a un concitato scambio di battute nelle fasi dell’assalto. Elementi utili per la loro identificazione potrebbero arrivare anche dai filmati delle telecamere. (r.rs.)
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