Un cardinale guida gli abruzzesi a Roma

19 Febbraio 2019

Coccopalmerio è il nuovo Alto Patrono del sodalizio, sostituisce l’arcivescovo emerito Molinari

SCONTRONE. Il cardinale Francesco Coccopalmerio, originario di Scontrone, è il nuovo “Alto Patrono” del sodalizio degli abruzzesi a Roma, intitolato a San Camillo de Lellis.
Succede all’arcivescovo emerito dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, protettore della confraternita per oltre tre lustri. Il cardinale Coccopalmerio sabato scorso ha celebrato la tradizionale messa solenne in ricordo della data di fondazione del sodalizio nella chiesa di Santa Maria Maddalena, a due passi dal Pantheon, conosciuta anche come la chiesa degli abruzzesi a Roma.
Il “Pio sodalizio” è la più antica associazione della comunità degli abruzzesi residenti a Roma. Venne istituito il 4 febbraio 1945 sotto l’alto patronato del cardinale abruzzese Federico Tedeschini ed è intitolato a San Camillo de Lellis, nato a Bucchianico, patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali.
La congregazione si ispira al principio della solidarietà laica e cristiana ed è attiva con opere di carità, sostegno allo studio per i ragazzi indigenti ed eventi culturali.
L’attuale presidente è Giuseppe Santeusanio (nato a Mozzagrogna), anatomo-patologo, professore all’Università di Tor Vergata e primario al Sant’Eugenio di Roma. Tra i membri dell’associazione figurano molte personalità del mondo accademico, tra cui il professore Francesco Sabatini, il professore Achille Lucio Gaspari e l’aquilano Walter Capezzali, ex direttore della biblioteca provinciale. Gli abruzzesi a Roma sono 450mila, attorno al sodalizio gravitano circa 15mila famiglie.
Figlio di Alberto, originario di Scontrone, e di Giuseppina Ceppi, insegnante della Valtellina, il cardinale Coccopalmerio ha ricoperto tantissimi incarichi. Negli ultimi anni è stato tra l’altro nominato da Papa Francesco (2015) nella Congregazione della Dottrina della Fede. Due anni dopo ha avuto l’incarico di rispondere ad alcuni chiarimenti espressi dai dubia nell’Amoris Laetitia di Papa Francesco.
Il 6 marzo 2018, al compimento del suo ottantesimo anno, è uscito dal novero dei cardinali elettori. Il successivo 7 aprile il Pontefice ha accolto la sua rinuncia all’ufficio di presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi per raggiunti limiti di età.
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