Un centro d’accoglienza per le persone “down”

27 Ottobre 2019

La struttura, finanziata dalla fondazione Sipari, inaugurata a Vasche di Pianola Il presidio è già in parte operativo e ospita una ventina di giovani dell’Aquilano

L’AQUILA. Nasce all’Aquila un centro di accoglienza per persone down.
La struttura inaugurata ieri mattina a Vasche di Pianola, sulla strada regionale 5 bis, è stata finanziata dalla Fondazione Gianfranco Sipari.
Al centro di accoglienza è affiancato un centro diurno, realizzato dall’associazione Persone Down dell’Aquila con il sostegno di alcuni enti regionali. Il centro di accoglienza è già parzialmente attivo e ospita una ventina di ragazzi dell’associazione Down dell’Aquila e giovani provenienti da tutta la zona, fino ad arrivare ad Avezzano. Il progetto era nato già nel 2007 grazie al lascito testamentario della nobildonna Maria Cristina Sipari, figlia di Erminio Sipari, fondatore del Parco Nazionale d’Abruzzo. Nel testamento la nobildonna aveva imposto la nascita di una Fondazione dedicata alla memoria del fratello Gianfranco prematuramente scomparso, «con fini socio-umanitari nell’ambito della regione Abruzzo».
Ieri mattina, a ricordare l’iter del progetto che ha portato alla costruzione della grande struttura con 9 camere doppie, cucina professionale e laboratori, c’era Saverio Canale, nipote di Maria Cristina Sipari. «Eravamo all’Aquila già prima del sisma del 2009, abbiamo vissuto insieme agli aquilani quei tragici giorni. Dopo diversi mesi di ricerche e contatti in territorio abruzzese, grazie all’intervento di un socio del Rotary Club dell’Aquila, l’avvocato Ugo Marinucci, il direttivo della Fondazione si è messo in contatto con l’associazione Down dell’Aquila». Dopo questo contatto, insieme all’ex presidente Giampiero Mingroni, la Fondazione ha avviato la collaborazione nel perseguire l’obiettivo di realizzare una casa famiglia per persone con disabilità. Il terreno è stato individuato a Vasche di Pianola, tra l’altro in una zona spettacolare dal punto di vista naturalistico, con il Gran Sasso a Nord, L’Aquila a Ovest e la Piana di Bagno a Est. La Fondazione ha così acquistato il terreno e presentato il progetto esecutivo al Comune dell’Aquila per la realizzazione delle strutture previste. «A distanza di tempo», si legge nell’opuscolo distribuito nel corso della cerimonia, «superate non poche difficoltà burocratiche, il progetto è stato approvato dal Comune dell’Aquila con firma dell’allora sindaco Massimo Cialente». Il Centro si compone di una Casa famiglia, un Centro diurno, un campo da calcetto-pallacanestro, eventualmente fruibile anche da persone esterne alla struttura. Bisogna tenere presente che attualmente sul territorio di competenza dell’Aquila non esiste niente di analogo, quindi questo progetto potrebbe diventare un valido punto di riferimento per l’intera regione. «La Fondazione vede la futura Casa famiglia come un luogo dove riunirsi e ritrovare il calore familiare, cercando di integrare persone normo-abili con persone diversamente-abili, in uno spirito di solidarietà».
Ieri mattina all’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, anche il sindaco Pierluigi Biondi e la deputata Stefania Pezzopane, e a fare gli onori di casa c’era anche l’attuale presidente dell’associazione Down L’Aquila, Domenico Colapelle. (r.p.)
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