Un centro di Protezione civile a San Cosimo

1 Novembre 2017

Pratola Peligna, previsto un progetto per la riconversione dell’area militare estesa per 133 ettari

PRATOLA PELIGNA. Approvato il documento unico di programmazione della giunta comunale di Pratola Peligna, guidata da Antonella Di Nino. L’atto di 160 pagine contiene i punti principali che l’amministrazione vuole portare avanti nei prossimi tre anni. «Il nostro impegno è quello di contribuire in tutti i modi a creare il rilancio occupazionale nel nostro comune», ha detto il sindaco. Una scommessa che ruota su cinque cardini. Si parte dal recupero del “disabitato”. In particolare per le molte case del centro storico che sono disabitate e in pessime condizioni, tanto che di recente è stata emanata un’ordinanza per spingere i proprietari a ripulirle e metterle in sicurezza, l’amministrazione ha previsto di spendere 500mila euro a partire dal 2020. Soldi che dovrebbero affiancarsi a quelli di un altro punto fondamentale del documento. Si tratta dei fondi per la ricostruzione post-sisma che potrebbero portare, nel giro di due o tre anni, a recuperare investimenti per il tessuto urbano di Pratola, per oltre 20 milioni. Segue la creazione di cooperative di comunità. Queste ultime dovrebbero fare perno su progetti di case di riposo diffuse, case albergo e servizi per persone con bisogni speciali tra cui servizi educativi e quelli rivolti ai meno abbienti. Seguono gli interventi in materia di protezione civile. In particolare si punta alla riconversione dell’area militare di San Cosimo estesa per 133 ettari, per trasformarla in un centro logistico nazionale proprio per la Protezione civile che, da stime fatte nel documento unico di programmazione, potrebbe garantire dai 300 ai 500 posti di lavoro. Inoltre, sempre per ridurre la disoccupazione, si punta al rilancio dell’ambiente e della montagna. In questo senso, il centro peligno potrebbe diventare una porta nel Parco nazionale della Majella. Un ruolo che nelle mire dell’amministrazione potrebbe essere giocato dalla frazione di Bagnaturo. Ci sono, poi, gli interventi di riqualificazione dell’area di Colle delle Vacche. In questo caso sono stati previsti investimenti per circa 300mila euro. «Al momento», spiega l’assessore all’Ambiente Fabiana Donadei, «manca il piano di assestamento forestale quindi non abbiamo potuto presentare il progetto per accedere ai finanziamenti del piano di sviluppo rurale. Però contiamo di recuperare altre somme da destinare all’area fortemente danneggiata dagli incendi, con altri interventi».
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