Un Comitato d’emergenza con Croce Rossa e Ateneo

17 Gennaio 2018

Via libera della giunta comunale al protocollo d’intesa per gli interventi Biondi: è una cooperazione nazionale dettata dalla nostra esperienza del 2009

L’AQUILA. Un Comitato promotore per costituire un tavolo permanente a livello nazionale, per lo sviluppo e la diffusione della conoscenza e delle tecniche di risposta e gestione delle emergenze. I promotori di questa iniziativa sono comune dell’Aquila, nella persona del sindaco, Pierluigi Biondi; Croce Rossa Italiana a livello nazionale, rappresentata dal presidente, Francesco Rocca; e Università dell’Aquila, rappresentata dal rettore, Paola Inverardi.
«È un atto molto importante», ha commentato il sindaco, «con due partner come Croce Rossa e Università pronte a mettersi insieme al Comune per risolvere i problemi in caso di emergenza dovesse capitare». Il protocollo d’intesa è già pronto e ciascuno dei tre soggetti promotori ha dunque deliberato per quanto riguarda la propria competenza. «Il comune dell’Aquila, dopo il sisma del 2009, è diventato laboratorio di costante sviluppo e applicazione in tutti i campi per la gestione e per la risposta alle emergenze e ha mantenuto stabilmente rapporti di interlocuzione e collaborazione con tutti gli attori nazionali coinvolti a vario titolo», si afferma nel protocollo d’intesa. «La Croce Rossa», prosegue il protocollo, «da più di 150 anni, è la più grande organizzazione umanitaria in Italia e nel mondo, e la Società nazionale italiana, che conta più di 160 mila volontari, è sempre in prima linea nella risposta alle emergenze italiane e internazionali, in tutti i settori, come la riduzione del rischio pre-emergenza, primo soccorso, comunicazione, logistica, intervento sanitario, supporto psicologico durante l’emergenza e ricostruzione nella fase post-emergenza».
E poi l’Università dell’Aquila, che «da sempre opera nel campo delle tecniche di risposta alle emergenze, nella doppia veste di generatore di sapere e, successivamente, di divulgatore del sapere acquisito, occupandosi sia della fase di prevenzione, che di risposta alle emergenze, investendo campi disciplinari che spaziano dalla vulnerabilità sismica al rischio idrogeologico».
«Il tavolo permanente di studio, sviluppo di best practice, ricerca e innovazione, formazione e divulgazione della conoscenza nel campo degli interventi», conclude il sindaco Biondi, «di risposta alle emergenze in tutte le sue declinazioni, si occuperà anche di realizzare eventi, incontri di formazione continua di operatori dell’emergenza, workshop, convegni, addestramento e simulazioni sul territorio».
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