Un comitato operativo per previsione e prevenzione
L’AQUILA. Secondo la Cgil, in Italia, per il periodo che va dal 1944 al 2017, i danni dovuti a eventi sismici e dissesto idrogeologico ammontano a 290 miliardi: 256 miliardi relativi al periodo 1944-2...
L’AQUILA. Secondo la Cgil, in Italia, per il periodo che va dal 1944 al 2017, i danni dovuti a eventi sismici e dissesto idrogeologico ammontano a 290 miliardi: 256 miliardi relativi al periodo 1944-2013, 23,5 relativi agli eventi sismici nel Centro Italia 2016-2017 e circa 7,5 miliardi relativi al dissesto idrogeologico. L’impatto medio annuale, spiega il sindacato, i debiti contratti, cioè, che si accumulano ogni anno, per il periodo in questione, risulta essere di circa 4 miliardi, di cui 3 imputabili al rischio sismico.
In particolare, l’impatto dal 2010 è di quasi 50 miliardi di euro, a causa soprattutto di eventi sismici, «con una forte sproporzione tra intensità di ciascun terremoto e danni provocati alle strutture. Un impatto cresciuto di volta in volta a causa di un aumento nei danni causati e in cinquant’anni, pur considerando l’aumento della popolazione e della ricchezza potenzialmente distruttibile, comunque raddoppiato. Analogamente per quanto riguarda le frane e le alluvioni, è andata aumentando nel tempo sia la perdita di vite umane, sia il costo economico dei danni». Secondo il sindacato, una legge quadro deve poggiare su alcuni presupposti: «Una fase di salvaguardia, con l’istituzione di un comitato operativo per la previsione e prevenzione, che eviti duplicazione di enti e frammentazione di competenze e conflitti istituzionali: presieduto dal presidente del Consiglio, dovrebbe garantire l’unitarietà di indirizzo politico-amministrativo nelle varie azioni e potrebbe avere al suo interno un osservatorio per verificare l’impatto delle politiche. Quindi una fase straordinaria di gestione del primo periodo con le modalità definite in fase di salvaguardia e una fase di ricostruzione e rilancio, per la gestione ordinaria tramite bandi, attivazione di misure fiscali e contributive, standard per i finanziamenti, forme di anticipazione della liquidità e del credito». (ro.ciu.)

